
Litighiamo bene per vivere meglio
Come discutere nella propria relazione
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L’amore non è bello se non è litigarello, o almeno così dice il famoso detto. Io non so se sono d’accordo, ma so che la maggior parte delle coppie, belle o brutte che siano, ogni tanto discutono.
Non c’è niente di più normale, quando si condivide la propria vita con qualcuno, di non trovarsi sempre d’accordo e sperimentare qualche momento di conflitto.
Litigare è normale, l’importante è il modo. Secondo un articolo* dell’Istituto Gottman, scritto dalla Dottoressa in Psicologia Clinica Ellie Lisitsa, discutere in modo costruttivo è possibile, basta seguire alcuni accorgimenti. Scopriamoli insieme!
Aprire in dolcezza può fare una grande differenza
Quando stai discutendo, non partire all’attacco: invece di accusare e aggredire, prova semplicemente a esprimere la ragione alla base di ciò che senti. Esiste infatti una grande differenza nel dire:
“Tu sei sempre il solito/la solita, non ti ricordi mai di portare fuori la spazzatura, è mai possibile che debba sempre fare tutto io?”
Rispetto a:
“Io mi sento frustrato/a quando vedo che la spazzatura è ancora in casa, e averlo fatto presente più volte mi fa sentire non ascoltato/a. Puoi occupartene ora?”
In entrambi i casi, ci stiamo lamentando di una cosa che ci ha dato fastidio, e va bene: è normale provare rabbia, frustrazione e dispiacere, ma possiamo fare uno sforzo per restare costruttivi. Quando procediamo con accuse e attacchi personali, per l’altra persona viene automatico mettersi sulla difensiva. Con un inizio un po’ più soft evitiamo una brutta escalation.
Niente più Tu, avanti l’Io!
Se prendiamo come esempio il paragrafo precedente, possiamo notare come il focus sia completamente diverso nei due modi di affrontare la discussione. Nella seconda frase, nonostante l’emozione espressa sia sempre quella della frustrazione, non facciamo commenti diretti sulla natura o la personalità dell’altro. Ci limitiamo a comunicare come ci sentiamo e cosa ci serve, presentando così una critica oggettiva, più facile da digerire di una valutazione negativa in merito alla propria persona.
Il segreto sta nell’utilizzare quelli che in inglese vengono definiti come “I statements”, espressioni che parlano di me e che aiutano a non far sentire l’altro attaccato. E non vale dire “Io sento che non mi ascolti mai”: la forma migliore per esprimersi, secondo questa teoria, è “Non mi sento ascoltato/a”. Sentendo queste due frasi, quale ti farebbe sentire meno sulla difensiva?
Il tuo partner non fa l’indovino di professione
È facile pensare, soprattutto dopo molti anni, che la persona con cui stiamo ci leggerà nel pensiero e saprà da sola perché siamo arrabbiati, frustrati o tristi. Sbuffare 3 volte di fila non è però una formula magica, così come non lo è dire “se non ci arrivi da te non vale la pena parlarne”. Anzi, semmai è la formula per il disastro.
La comunicazione è un muscolo che va allenato: a volte siamo esausti e non vorremmo proprio esercitarci a usarlo, ma è l’unico modo per stare bene e sentirsi in forma!
Non essere una bomba ad orologeria
Quando qualcuno sceglie, per varie ragioni, di tenersi tutto dentro per evitare discussioni, diventa una bomba ad orologeria. Ogni rospo che manda giù diminuisce il tempo rimasto per l’esplosione. Non lasciamo accumulare le cose per paura del conflitto. Se non ci troviamo in una relazione pericolosa e siamo al sicuro, la cosa migliore è parlare quando c’è qualcosa che non va. Senza accumulare dispiaceri e rancori.
Voglio dirti qualcosa? Te la dico. L’importante è il modo in cui lo faccio: senza accusare, aggredire e urlare, ma con calma. Ed è importante, ovviamente, anche il modo in cui vengo ascoltato: senza mettersi sulla difensiva o rispondere in malo modo.
Educazione e rispetto non possono mai mancare
Anche quando si è arrabbiati, non bisogna mai permettersi parole forti e irrispettose. A volte, le persone mostrano il loro lato peggiore a chi amano di più, per via della grande confidenza maturata all’interno della relazione. Non c’è nulla di più sbagliato.
La persona con cui stiamo litigando merita rispetto come chiunque altro, a maggior ragione se è colui o colei che amiamo. Confrontarsi con gentilezza e affetto può fare una grande differenza e avere chiaro questo punto significa aver compreso qualcosa di fondamentale, ovvero che l’amore non è una battaglia da vincere, ma un lungo viaggio da fare insieme. Discutere, del resto, non serve ad avere ragione, ma a continuare a costruire insieme.
*https://www.gottman.com/blog/softening-startup/


