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Allucinazioni visive simulate in Realtà Virtuale

Una nuova frontiera per il benessere psicologico

Image by Stella Jacob on Unsplash.com


Negli ultimi anni, la Realtà Virtuale (VR) ha fatto grandi passi avanti come strumento innovativo a supporto del benessere mentale e si prospetta come un nuovo alleato per nuovi percorsi di cura nel campo della salute mentale. Un ambito emergente – e affascinante – consiste nell’utilizzo di  simulazioni di allucinazioni visive in ambienti VR. In parole semplici, questa emergente linea di ricerca ha l’obiettivo di riprodurre gli effetti positivi legati all’uso sostanze psichedeliche, evitando però gli effetti collaterali tipicamente associati alla loro assunzione.


Che cosa sono le allucinazioni visive simulate?

Le allucinazioni visive simulate sono esperienze immersive in cui, grazie a sofisticati algoritmi (ad esempio, Google DeepDream), le immagini e gli scenari virtuali vengono manipolati per evocare percezioni alterate del mondo, simili a quelle riportate dopo l’uso di sostanze psichedeliche, ma senza l’assunzione di alcuna sostanza. Cosa significa? Essenzialmente viene dato una immagine o un video (input) in pasto all’algoritmo, il quale riconosce dei pattern all’interno dello stimolo iniziale. Ad esempio, potremmo dare all’algoritmo uno scenario rilassante, come un guardino giapponese con bellissimi cicliegi: a seguito della manipolazione, nello scenario potremmo vedere strani animali o macchine che ci appaiono fuori contesto e non del tutto riconoscibili ed integrati nella scena. Questi ambienti sono chiamati nello specifico Hallucinatory Visual Virtual Experiences (HVVEs; Brizzi et al., 2025). Quindi no, non si tratta dei video che si possono trovare su varie piattaforme social dove l’associazione con le esperienze psichedeliche sono mandala che cambiano colore accomagnati da colonne sonore più o meno suggestive. Se sei curioso di vederne un esempio, ecco il link per vedere un esempio di HVVEs relativo ad uno studio recentemente pubblicato su Dialogues in Clinical Neuroscience.


Effetti delle HVVE sul benessere psicologico

Recenti studi sperimentali hanno osservato che le HVVE avevano una influenza sul modo di funzionare del cervello delle persone e quindi sui loro processi cognitivi. In generale, i dati ad oggi disponibili rivelano un interessante parallelismo tra gli effetti delle HVVE e gli effetti che tipicamente si osservano a seguito dell’assunzione di sostanze psichedeliche.

In particolare, le ricerche scientifiche hanno osservato degli effetti su:

  • Flessibilità cognitiva: Diverse ricerche hanno dimostrato che vivere esperienze allucinatorie simulate in VR aumenta la flessibilità cognitiva, cioè la capacità del cervello di generare nuove idee, pensare in modo divergente e adattarsi a nuove situazioni. Questo effetto è stato evidenziato anche tramite test specifici come il “divergent thinking” e la “semantic flexibility” (Greco et al., 2025; Rastelli et al., 2022);
  • Controllo inibitorio: Le simulazioni potenziano anche il controllo delle risposte impulsive e favoriscono una migliore gestione delle emozioni (Brizzi et al., 2025);
  • Effetti emotivi complessi: Dopo l’esperienza di HVVE, si osserva spesso una diminuzione dell’ansia e un profilo emotivo più ricco e sfaccettato, a volte simile a quello riportato con l’assunzione di psichedelici reali. Le sensazioni possono includere rilassamento, maggiore “flow” (cioè immersione nell’esperienza) ma anche emozioni intense e contraddittorie (Brizzi et al., 2024);

Vantaggi delle HVVE rispetto alle sostanze psichedeliche

Le esperienze allucinatorie simulate in VR costituiscono un nuovo modo di esplorare il funzionamento del nostro cervello ed i dati a disposizione mostrano che potrebbero essere integrate in diversi settori della salute mentale: dal trattamento di patologie caratterizzate da ridotta flessibilità cognitiva o cotrollo inibitorio, alla prevenzione del decadimento cognitivo (Magni et al., 2025). Il vantaggio? Ovviamente poter usufruire dei benefici derivanti dall’uso di sostanze psichedelice nel contesto medico, senza però i rischi correlati all’uso di sostanze: le HVVE infatti offrono la possibilità di essere esperienze altamente controllate, sicure, prive di effetti collaterali a lungo termine e adattabili alle esigenze della persona specifica.


Limiti e prospettive future

Nonostante i risultati incoraggianti, la ricerca è solo agli inizi. Servono studi longitudinali su soggetti con patologie specifiche, protocolli standardizzati e una maggiore comprensione dell’interazione tra esperienze virtuali e processi neurobiologici e/o neuropsicologici individuali. Inoltre, servono studi che tengano in considerazione gli effetti a lungo termine per valutare l’effettiva efficacia nel tempo e possibili effetti collaterali legati all’uso del visore di Realtà Virtuale (come ad esempio la cybersickness). Tuttavia, la VR “psichedelica” rappresenta già una nuova frontiera per la salute mentale, la creatività e il benessere.

Questo ambito mostra ancora una volta come la tecnologica – in questo caso la VR – possa venire  in aiuto per superare i limiti della realtà fisica. Cosa significa? In VR, anche un’allucinazione può diventare terapia: rilassa, espande, trasforma.


Bibliografia

Brizzi, G., Pupillo, C., Rastelli, C., Greco, A., Bernardelli, L., Di Natale, A. F., Pizzoli, S. F. M., Sajno, E., Frisone, F., Di Lernia, D., & Riva, G. (2025). Cyberdelics: Virtual reality hallucinations modulate cognitive-affective processes. Dialogues in clinical neuroscience, 27(1), 1–12. https://doi.org/10.1080/19585969.2025.2499459
Greco, A., Rastelli, C., Ubaldi, A., & Riva, G. (2025). Immersive exposure to simulated visual hallucinations modulates high-level human cognition. Consciousness and cognition, 128, 103808. https://doi.org/10.1016/j.concog.2025.103808
Rastelli, C., Greco, A., Kenett, Y. N., Finocchiaro, C., & De Pisapia, N. (2022). Simulated visual hallucinations in virtual reality enhance cognitive flexibility. Scientific reports, 12(1), 4027. https://doi.org/10.1038/s41598-022-08047-w
Brizzi, G., Pupillo, C., Rastelli, C., Greco, A., Bernardelli, L., Di Natale, A. F., … & Riva, G. (2024). Exploring the Relaxing Effects of Hallucinatory Simulated Experiences in Virtual Reality: A Pilot Study. ANNUAL REVIEW OF CYBERTHERAPY AND TELEMEDICINE, 22(A), 81-85.
Magni, G., Tuena, C., & Riva, G. (2023). A predictive coding approach to psychedelic virtual-induced hallucinations and creative cognition in aging. Frontiers in Human Neuroscience, 17, 1219052.


Dott.ssa Giulia Brizzi Autrice presso La Mente Pensante Magazine
Dott.ssa Giulia Brizzi
Psicologa e Dottoranda di Ricerca in Psicologia
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