
La trappola della felicità
Il testo del medico e psicoterapeuta Russ Harris
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La società occidentale odierna offre degli standard di vita elevati: cibo, cure mediche, accesso all’istruzione, diverse forme di svago, tutto il necessario per permettere alle persone di essere felici, allora perché si è sempre più infelici?
Nei social media, nelle pubblicità, nei manuali di auto-aiuto, la felicità viene presentata come uno stato permanete da raggiungere, l’obiettivo ultimo verso il quale tutti dovremmo tendere. Paradossalmente è proprio lo sfrenato inseguimento della felicità a renderci infelici.
Il testo del medico e psicoterapeuta Russ Harris: “La trappola della felicità”, offre ai lettori la possibilità di riconoscere la trappola costituita dalla ricerca della felicità, fornendo utili insights e permettendo di sviluppare le abilità necessarie per vivere una vita piena e significativa.
Il paradosso al centro del libro
Harris esordisce con una premessa che sembra andare contro ogni credenza condivisa: il nostro cervello è programmato per tenerci in vita, non per renderci felici. Nel corso dei millenni il cervello umano si è evoluto per garantire la nostra sopravvivenza, ricercando pericoli, ruminando sul passato ed anticipando rischi futuri. Questo incredibile meccanismo adattivo porta però con sé un effetto collaterale devastante nella vita moderna: una mente che non si ferma mai, costantemente occupata a giudicare, valutare e temere.
La “trappola” nella quale siamo immersi è costituita dalla convinzione che la felicità sia il normale stato dell’essere umano e che qualsiasi pensiero, emozione o sensazione negativa siano un segnale di malfunzionamento da correggere. Più intensamente cerchiamo di combattere contro le nostre emozioni dolorose, più energie investiamo nel tentativo di sopprimere pensieri considerati negativi, più questi tendono ad ingigantirsi, dando vita ad un circolo vizioso che genera insoddisfazione ed infelicità.
L’accettazione e l’impegno in risposta alla resistenza
Il testo presenta in maniera accessibile ed efficace l’approccio teorico dell’Acceptance and Commitment Therapy (ACT).
Attraverso numerosi esercizi pratici, si avrà la possibilità di imparare ad instaurare un rapporto totalmente differente con la propria mente ed i suoi contenuti, tecniche come la defusione, l’accettazione, il contatto con il momento presente e l’azione impegnata, permetteranno di ridirigere le proprie forze ed energie per costruire una vita ricca e significativa, in linea con i propri valori.
Questo tipo di approccio è particolarmente adatto a chi ha una vita mentale intensa e non riesce a connettersi al momento presente con le tradizionali tecniche basate sulla meditazione. La forza di questo impianto teorico è data dal prominente richiamo all’azione, una volta appreso ad accettare e distaccarsi dal carico emotivo dei pensieri, infatti, il lettore è invitato ad identificare ciò che è realmente importante nella propria vita e compiere azioni in linea con i propri valori.
Punti di forza e limiti
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Harris è quello di aver reso accessibili concetti psicologici complessi senza banalizzarli. Il testo è ricco di metafore, spiegazioni dirette ed esercizi pratici che rendono la lettura scorrevole. Il libro non promette la felicità o la fine del dolore, ma fornisce un valido aiuto per affrontare efficacemente le situazioni difficili ed i pensieri negativi.
Pur riconoscendo l’indubbio valore del testo è giusto segnalare alcune limitazioni. Il libro è pensato per un pubblico generalista e, in alcuni momenti, la semplificazione può risultare eccessiva per i professionisti del settore. Alcuni esercizi inoltre, pur efficaci nel contesto terapeutico, richiedono una guida clinica per produrre i risultati ottimali, un aspetto che alcune volte non viene sottolineato con la giusta enfasi.
Conclusione
La trappola della felicità è un testo che guida progressivamente il lettore in un percorso di cambiamento interiore, offrendo una nuova prospettiva che non illude ma incoraggia a vivere la vita pienamente, con i suoi momenti difficili e le sue gioie.
È un testo consigliato ai professionisti del settore che si interfacciamo per la prima volta all’ACT ma anche ai lettori comuni, desiderosi di instaurare una nuova relazione con i propri contenuti mentali e vivere una vita ricca e significativa.

Dott. Pietro Ciacco
Psicologo
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