
L’importanza della filosofia nella vita di tutti i giorni
Come rivalutare una materia un tempo soporifera
– Image by Gustavo Alejandro Espinosa Reyes on Unsplash.com –
La filosofia è la più grande prova del mio cambiamento. Da ragazzo ad oggi.
Cambiamento tuttora in atto.
Intendo il mio approccio alla filosofia è la prova più grande del mio cambiamento negli anni.
Sono diventato un fan aristotelico?
No.
Ma ai tempi della scuola la filosofia mi sembrava una roba simile all’ acchiappare mosche con le mani. In un’aula senza mosche tra l’altro.
Inutile.
Movimento oculare superfluo da una riga all’altra.
Giusto per compiacere il professore.
Oggi ho capito il perché dell’importanza della filosofia.
Non era il latino o il greco ad aprire le menti al liceo classico.
Era la filosofia.
E’ la filosofia che per prima ha scavato dentro di noi, per avere risposte.
Non è un caso che le varie branche della scienza si siano evolute proprio dalla filosofia. Psicologia compresa.
La filosofia ha espresso il metodo miliare alla base di ogni strategia: farsi le domande giuste. Come la più grande masterclass di tecniche di vendita, la filosofia partiva dalle domande. E rimaneva aperta alle risposte.
La filosofia ha fornito le prime idee sui concetti legati alle emozioni, alla comunicazione, all’apprendimento, alla persuasione. Oltre a tutto il resto.
Filosofia fa rima con riflessione e si traduce con “amore del sapere”.
E senza sapere, senza conoscenza, senza approfondimento, senza informazioni… non c’è strategia. Non c’è risultato. Solo una insana prevedibilità di fallimento.
Oggi i libri più importanti per chi cerca un lavoro, per chi fa impresa, per chi vende qualcosa non sono i libri di orientamento, di marketing o di comunicazione. Sono i libri di filosofia.
Da lì si parte.
Una vita non esaminata non è degna di essere vissuta.
Disse Socrate.
Ecco.
Prima di tutto dobbiamo partire da noi, dal conoscere noi stessi, dal riflettere su di noi, dal metterci in discussione, dal prenderci responsabilità, dal capire il nostro spazio nel mondo. Dal partorire noi stessi, per dirla alla Erich Fromm. Prima di cercare un lavoro, prima di proporci sul mercato, prima di fare impresa. Prima di tutto.
Sì, stiamo facendo filosofia.
L’emozione che provo oggi nell’apprendere come Socrate la pensasse come me (no, aspetta, come io la pensi come Socrate) mi riempie di gioia e mi assiste nel pensiero di essere dalla parte giusta. O almeno se un giorno mi dovessero dire che ho sbagliato tutto, potrò nascondermi dietro buone ragioni e ottime compagnie.
Tutto ciò mi fa capire meglio anche come mai in giro e in aula le persone mi diano del Lei. Sto invecchiando. Il bianco canuto arriva dal fon dell’esperienza e dalla riflessione continua. Non dal tempo che passa. Non ho dubbi. L’esperienza ti arma e ti ferisce. E a colpi di colpi, il tuo fisico invecchia.
“Io chi sono” è allo stesso tempo elisir e anacronismo. Con pari intensità. Rispetto all’enunciazione di Socrate, l’upload è aumentato vertiginosamente. Oggi si sa ancora prima di sapere. Figurati se ho tempo di capire Chi sono io.
Eppure, come dicevo, è elisir. E’ la chiave.
La chiave di tutto.
E’ la chiave di tutto perché Socrate intendeva necessaria la conoscenza di sé, non perché fosse giusto. No. Ma perché utile. Utile al raggiungimento della felicità. Unica strada al raggiungimento della felicità.
La filosofia dunque si fa pragmatismo. L’esatto opposto di ciò che pensavo mentre ascoltavo a scuola, adagiato sul mio banco come una giacca abbandonata.
Oggi posso dire, caro Socrate, che nessuno conosce davvero se stesso. Se no sapremmo meglio chi sono gli altri. Spenderemmo il giusto tempo a comprendere le nostre reti sociali. L’amico. Il partner. Il collega. Le relazioni. Ciò che oggi, anche oggi, gli studi moderni ci hanno detto essere alla base della felicità. Guarda un po’.
Ma nell’era dei riassunti intelligenti, delle emozioni rapide, del tempo ottimizzato… c’è un’alternativa a tutto ciò?
Sì. L’alternativa c’è.
Basta continuare ad immergerci nel traffico, senza pensare troppo a dove stiamo andando. Accettando di arrivare ovunque. Anche dove non avremmo mai voluto.

Massimo Francone
Docente, consulente e co-fondatore di Progetto Marconi – Agenzia per il lavoro e agenzia formativa
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