
Meditationes Augusti
Riflessioni estive in chiave antica
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Non so se sia per il caldo impietoso di questi giorni o per qualche strano allineamento astrale, ma sento che oggi, nella mia mente e nel mio articolo, non c’è spazio per un solo argomento. Tuttavia, non voglio solo limitarmi a scrivere una sorta di lista della spesa dei miei pensieri sconnessi e così, per unificarli e giustificare i voli pindarici che farò, li chiamerò Meditationes Augusti, fingendo di essere una grande pensatrice di età imperiale. Perché diciamolo, in latino fa tutto più chic. Iniziamo dunque una discesa nelle mie Cogitationes, e che la mia professoressa di latino del liceo mi perdoni, perché so che peccherò in pensieri, parole, opere e declinazioni.
Senectus incipit ubi consilia desinunt – la vecchiaia inizia dove finiscono i progetti
Questa riflessione nasce da una vecchia intervista a Roberto Bolaño. Alla richiesta di un consiglio da dare ai giovani, lo scrittore cileno rispose di avere sempre dei progetti, perché quando si smette è allora che si diventa vecchi. Per questo motivo uno può essere vecchio a 18 anni e non esserlo a 100. Finché c’è sogno, progettualità, ispirazione e passione, infatti, c’è vita. Quando ogni giorno diventa uguale al seguente è lì che inizia il declino.
Perciò ti invito a chiederti: qual è il tuo prossimo progetto? Quale libro vuoi leggere o scrivere? Quale viaggio desideri intraprendere? Quale avventura chiama la tua attenzione? Una volta trovata la risposta, inseguila caro lettore o lettrice: è il tuo elisir di giovinezza!
Absit utilitas, vivat ludus! – Via l’utilità, viva il gioco!
Voglio dire una cosa dal sapore un po’ epicureo nella seconda meditatione, in barba all’ossessione produttiva della nostra società: non tutto ciò che facciamo deve avere un motivo o un tornaconto. Puoi iscriverti a un corso che non ha nulla a che vedere con lo sviluppo professionale, con il perdere peso, il corpo perfetto, l’apprendimento dell’inglese o un ritorno economico.
Quanto eravamo felici da bambini giocando e facendo ciò che ci piaceva per il puro gusto di farlo? Se sei troppo immerso in una logica produttiva, perdi l’equilibrio che sta nel saper bilanciare dovere e piacere, lavoro e gioco. Tu non sei il tuo lavoro, non sei un progetto: sei una persona che vuole stare bene. Puoi svolgere qualsiasi attività ti porti spensieratezza e serenità e hai il pieno, totale, assoluto diritto di scegliere il corso di origami invece di quello di excel.
Io, ad esempio, sto imparando l’arabo e tutti mi chiedono perché: è per lavoro, per un viaggio che hai in programma, per una qualche ragione utilitaristica? Ebbene no: lo sto facendo perché mi piace come suona! Su questo secondo punto, dunque, ti invito a fermarti e a chiederti: cosa ti piacerebbe conoscere, sperimentare, scoprire? Cosa scatena la tua fantasia?
Fortuna non est, virtus est – La fortuna non esiste, il coraggio sì
Quando vedi qualcuno, sia esso un conoscente o una persona famosa, ti capita mai di chiederti come è possibile che loro ce l’abbiano fatta a raggiungere i propri sogni e tu no? Ti capita di sminuirli e di dire che sicuramente si è trattato di fortuna? Se ti succede, non raccontarti storie.
Non si tratta né di fortuna, né di talento. La fortuna, infatti, non esiste e il talento, da solo, non serve a niente. Questi pensieri sono credenze limitanti che ti impediscono di realizzare la tua vera natura. Tu puoi crescere, cambiare e buttarti nelle cose, perché hai il potere di trasformare la tua esistenza.
Magari non andrà come vuoi, ma se non ci provi non lo saprai mai. Il coraggio di essere vulnerabile, infatti, è la linea sottile che ti separa da quelle persone che reputi più fortunate o talentose di te.
In vultus quorum fies – Diventerai i volti di coloro che ti circondano
Non ero brava in latino e nemmeno in scienze, ma una cosa me la ricordo: l’osmosi. Come due soluzioni a contatto finiscono per influenzarsi e ridurre le proprie differenze, così capita anche nelle relazioni. Se passo moltissimo tempo con qualcuno, quella persona assumerà alcuni dei miei tratti caratteristici, dei miei modi di dire e fare e viceversa.
Per questo, a volte, persone molto negative si avvicinano ad altre estremamente positive, perché trovano qualcosa che non hanno in loro. Il mio è un invito a stare attenti: la nostra energia è un bene prezioso e dobbiamo mantenerla al sicuro da influenze sbagliate. Se, infatti, ci circondiamo di persone che non ci piacciono, finiremo probabilmente per piacerci di meno.
Vita pulcherrima est, si memineris – la vita è bellissima, se te ne ricordi
Non sempre, non tutto il tempo, non di fronte alle tragedie – lo so – ma com’è bella questa vita. Me ne sono resa conto in questi giorni confusi che hanno prodotto questo articolo così sconnesso, così pieno di stratagemmi per dargli un senso.
Mi sono sentita piuttosto smarrita nelle ultime settimane, ho vissuto tanti cambiamenti e qualche momento doloroso e, ciononostante, penso che l’esperienza umana di vivere sia veramente interessante. Parte del suo fascino sta nel fatto che non importa quanto forte ti colpisca: un giorno ti svegli e sorridi di nuovo. Bisogna solo aspettare e darle tempo: non finisce mai di sorprenderti.
Per il momento, dall’antica Roma è tutto: torno nel 2025, con qualche domanda e qualche risposta su cui continuare a riflettere. Spero lo farai anche tu che stai leggendo e che ti prenderai il tempo di ascoltarti e di capire di che cosa hai bisogno non solo per sopravvivere, ma per vivere a pieno questa esperienza unica, speciale e immensa che è l’esistenza.


