
L’inserimento della Psicologia in ambiente scolastico
Il supporto psicologico nelle scuole per migliorare il benessere, l’apprendimento e le relazioni
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La scuola non rappresenta soltanto un luogo di istruzione formale, ma è anche un contesto relazionale e psico-sociale cruciale per lo sviluppo di bambini e adolescenti. L’integrazione della psicologia nel contesto scolastico consente di affrontare efficacemente le sfide emotive, cognitive e comportamentali che gli studenti possono incontrare nel loro percorso di crescita. Il benessere psicologico è strettamente legato al rendimento scolastico e alla qualità delle relazioni interpersonali (Durlak et al., 2011). L’inserimento di figure professionali come lo psicologo scolastico permette di implementare interventi preventivi e di promozione della salute mentale, riducendo il rischio di abbandono scolastico e disagio psichico (OECD, 2021). È fondamentale, secondo anche la psicologia positiva, lavorare sul potenziamento delle risorse individuali, come l’autoefficacia e la resilienza, per favorire una crescita armoniosa e adattiva (Seligman et al., 2009). In un’epoca segnata da sfide complesse, come l’isolamento sociale e lo stress da prestazione, la presenza di supporti psicologici a scuola non è più un’opzione, ma una necessità educativa e sociale.
Ansia e benessere: come la psicologia scolastica previene il disagio
La figura dello psicologo scolastico è essenziale per prevenire il disagio psichico e promuovere la salute mentale degli studenti. Secondo Emory L. Cowen (1994), uno dei pionieri della prevenzione in ambito scolastico, è fondamentale intercettare precocemente segnali di malessere come ansia, ritiro sociale o difficoltà relazionali, per ridurre il rischio di sviluppare problematiche più gravi. Catherine P. Bradshaw (2015) sottolinea come un approccio basato sulle competenze socio-emotive, integrato nel contesto educativo, favorisca il benessere psicologico e migliori il clima scolastico, anche attraverso la prevenzione di comportamenti aggressivi e bullismo. Molto importanti sono, anche programmi strutturati di prevenzione del bullismo, sostenuti da una presenza psicologica qualificata, portano a una riduzione significativa della violenza scolastica. (Dan Olweus, 1993). Studi come quello di Francesca Zizza (2012) mostrano l’importanza della collaborazione tra psicologi e assistenti sociali nella gestione del cyberbullismo e nel sostegno emotivo agli adolescenti (Zizza, 2012). L’azione dello psicologo scolastico, quindi, non si limita al supporto individuale, ma si estende alla promozione di ambienti educativi inclusivi, attraverso la formazione dei docenti, il coinvolgimento delle famiglie e il rafforzamento delle competenze relazionali, fondamentali per la crescita sana di ogni studente
Autostima e motivazione per migliorare l’apprendimento
La psicologia scolastica offre strumenti fondamentali per sostenere l’apprendimento, agendo su variabili psicologiche cruciali come la motivazione, l’autoefficacia e l’autostima. Secodo la Self-Determination Theory, il senso di competenza, autonomia e relazione è alla base della motivazione intrinseca, che favorisce un apprendimento più profondo e duraturo (Devi & Ryan, 2000).Quando gli studenti percepiscono sostegno emotivo e autonomia, aumentano l’impegno scolastico e il benessere psicologico, difatti, l’autostima scolastica è fortemente correlata al benessere e al rendimento, mentre l’ansia ha un ruolo di mediazione negativa, ostacolando le potenzialità dell’apprendimento. È molto importante creare ambienti scolastici che valorizzino le risorse individuali e riducano la pressione da prestazione. (Palmas et all., 2022). Lo psicologo scolastico, con il supporto agli insegnanti e alle famiglie, contribuisce a promuovere una cultura dell’apprendimento orientata alla crescita personale, piuttosto che al semplice risultato, rafforzare la percezione di autoefficacia (Bandura, 1997) e offrire strategie per la gestione dell’ansia e dello stress permette di attivare nei ragazzi un senso di controllo, motivazione e fiducia, rendendo il proceseducativo più efficace, equo e centrato sullo studente (Bandura, 1997).
Formazione psicologica per docenti: prevenire burnout e migliorare l’insegnamento
Gli insegnanti sono quotidianamente esposti a situazioni emotivamente complesse che possono generare stress e burnout, influenzando negativamente il loro benessere e l’efficacia didattica. La psicologia scolastica interviene in questo ambito fornendo formazione e consulenza, contribuendo a sviluppare competenze relazionali, di gestione emotiva e strategie educative inclusive. Si evidenzia come il carico emotivo e l’assenza di supporto organizzativo siano tra i principali fattori di rischio per l’esaurimento professionale degli insegnanti. Interventi psicoeducativi possono migliorare la consapevolezza dei segnali di stress e fornire tecniche per la regolazione emotiva e la prevenzione del disagio. (Maslach & Leiter, 2016). Il benessere degli insegnanti è strettamente connesso alla qualità delle relazioni in classe e all’efficacia dell’insegnamento: promuovere la competenza socio-emotiva nei docenti favorisce un clima scolastico più positivo e favorevole all’apprendimento. Lo psicologo scolastico, in questo contesto, diventa una risorsa strategica per facilitare percorsi di sviluppo professionale continuo, supportare la gestione dei conflitti e costruire una cultura scolastica orientata alla cura, alla collaborazione e alla resilienza educativa (Jennings & Greenberg, 2009)
Orientamento scolastico e supporto alle famiglie: il ruolo dello psicologo
L’orientamento scolastico, mira a guidare gli studenti nella costruzione di un progetto formativo e professionale coerente con le proprie attitudini, valori e motivazioni, difatti lo sviluppo della carriera è un processo evolutivo che coinvolge l’interazione tra sé e il mondo del lavoro; fornire supporto in questa fase è essenziale per favorire scelte consapevoli e realistiche (Super,1990). Gli psicologi scolastici, attraverso strumenti come il bilancio delle competenze e i colloqui motivazionali, aiutano gli studenti a riconoscere le proprie potenzialità e a pianificare percorsi futuri. L’importanza di un orientamento inclusivo e partecipato, capace di coinvolgere famiglie e docenti. In effetti, il ruolo dello psicologo si estende anche al supporto genitoriale: la collaborazione scuola-famiglia è cruciale per affrontare problematiche educative, relazionali o emotive in modo integrato (Nota & Sorresi, 2007). Una comunicazione efficace tra scuola e famiglia, mediata dalla figura dello psicologo, può migliorare la comprensione reciproca e favorire una rete di sostegno intorno allo studente, in questo modo, l’orientamento diventa un processo condiviso e proattivo, volto alla crescita armonica dell’individuo. (Caprin ; 2015)
Conclusione investire nella psicologia scolastica per un futuro migliore
Integrare la psicologia nelle scuole rappresenta oggi una necessità imprescindibile per costruire un sistema educativo capace di rispondere alle molteplici esigenze degli studenti. Non si tratta solo di un vantaggio aggiuntivo, ma di un investimento strategico per promuovere il benessere emotivo, la salute mentale e l’inclusione sociale all’interno delle aule. La presenza dello psicologo scolastico permette di intercettare tempestivamente segnali di disagio, offrire supporto personalizzato e potenziare le risorse individuali, facilitando così la crescita personale e scolastica di ogni alunno. Un ambiente scolastico che valorizza questi aspetti favorisce non solo il successo accademico, ma anche lo sviluppo di competenze socio-emotive fondamentali per la vita. Inoltre, sostenere la psicologia a scuola significa anche rafforzare la collaborazione tra studenti, famiglie e docenti, creando reti di supporto solide e inclusive, guardare al futuro significa dunque riconoscere il valore di un’educazione integrata e attenta alla dimensione psicologica, dove ogni studente possa sentirsi accolto, valorizzato e motivato a esprimere al meglio il proprio potenziale.
Bibliografia
Bandura, A. (1997). Self-efficacy: The exercise of control. New York: Freeman.
Bradshaw, C. P. (2015). Translating research to practice in bullying prevention. American Psychologist, 70(4), 322–332. https://doi.org/10.1037/a0039114
Caprin, C. (2015). La consulenza psicologica alla famiglia. Un ponte tra scuola e genitori. Milano: FrancoAngeli.
Cowen, E. L. (1994). The enhancement of psychological wellness: Challenges and opportunities. American Journal of Community Psychology, 22(2), 149–179. https://doi.org/10.1007/BF02506861
Deci, E. L., & Ryan, R. M. (2000). The “what” and “why” of goal pursuits: Human needs and the self-determination of behavior. Psychological Inquiry, 11(4), 227–268. https://doi.org/10.1207/S15327965PLI1104_01
Durlak, J. A., Weissberg, R. P., Dymnicki, A. B., Taylor, R. D., & Schellinger, K. B. (2011). The impact of enhancing students’ social and emotional learning: A meta‐analysis of school‐based universal interventions. Child Development, 82(1), 405–432. https://doi.org/10.1111/j.1467-8624.2010.01564.x
Jennings, P. A., & Greenberg, M. T. (2009). The prosocial classroom: Teacher social and emotional competence in relation to student and classroom outcomes. Review of Educational Research, 79(1), 491–525. https://doi.org/10.3102/0034654308325693
Maslach, C., & Leiter, M. P. (2016). Burnout: A multidimensional perspective. In R. J. Burke & C. L. Cooper (Eds.), Risky business: Psychological, physical and financial costs of high-risk behavior in organizations (pp. 53–76). Routledge.
OECD. (2021). The State of School Education: One Year into the COVID Pandemic. OECD Publishing. https://doi.org/10.1787/201dde84-en
Olweus, D. (1993). Bullying at school: What we know and what we can do. Blackwell.
Palmas, C., Marzocchi, G. M., Scionti, N., & Mauri, C. (2022). Il benessere degli studenti tra autostima e rendimento scolastico. Ricerche di Psicologia, 45(1), 1–24. https://doi.org/10.3280/rip2022oa13718
Seligman, M. E. P., Ernst, R. M., Gillham, J., Reivich, K., & Linkins, M. (2009). Positive education: Positive psychology and classroom interventions. Oxford Review of Education, 35(3), 293–311. https://doi.org/10.1080/03054980902934563
Soresi, S., & Nota, L. (2007). Orientamento e disabilità. Promuovere il counseling scolastico e professionale. Trento: Erickson.
Super, D. E. (1990). A life-span, life-space approach to career development. In D. Brown, L. Brooks, & Associates (Eds.), Career choice and development (2nd ed., pp. 197–261). San Francisco, CA: Jossey-Bass.
Zizza, F. (2012). La violenza in rete. Itinerari di prevenzione del cyberbullismo fra adolescenti. Firenze: Hogrefe.

Dott.ssa Sara Mazzocchio
Psicologa, Psicoterapeuta in formazione CBT
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