Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Nussbaum e Dickens: educare con empatia

Fatti o immaginazione? La scuola secondo Nussbaum

Image by Arthur Krijgsman on Pexels.com


Sempre di più sentiamo parlare di consumismo ed utilitarismo, definizioni che corrispondono ad una corrente crisi dei valori, a causa della quale si dà più importanza a meri beni materiali, piuttosto che ad altri fattori non trascurabili. Se c’è un luogo che ci permette di prevenire una confusione in tal senso, è la scuola. È proprio in ambito educativo che si può (e si deve) insegnare a non guardare il mondo solo con l’occhio freddo del calcolo, ma anche attraverso quello dell’immaginazione e del cuore. Su questa visione si fonda il pensiero della filosofa e docente americana Martha Nussbaum, che tra le altre cose è un’insegnante, la quale ha elaborato un modello educativo in cui centrali sono le emozioni, la compassione e l’empatia. Nussbaum analizza il romanzo “Tempi difficili” di Charles Dickens ed elabora un modello educativo e filosofico basato sulla forza dell’immaginazione e non su fredde e meccaniche discipline. Nel modello educativo qui esposto attraverso gli exempla letterari, emerge un concetto elaborato brillantemente per esempio ne La storia infinita di Michael Ende, dove il “nulla” sta prendendo possesso della vita e delle persone, in quanto nessuno sa più immaginare poiché troppo preso dall’utile e dal materiale.


Il giudizio del poeta

In un suo scritto, dal titolo Il giudizio del poeta, Nussbaum fa riferimento a due opere letterarie in particolare: il Filottete di Sofocle e Tempi difficili di Charles Dickens, focalizzandosi soprattutto sull’ultima. I libri, secondo la filosofa, rappresentano un modo per imparare a conoscere e comprendere meglio il mondo che ci circonda, perché ci permettono di esercitare l’immaginazione. Le parole permettono di disegnare ciò a cui un romanzo fa pensare, di comprendere i personaggi e quindi anche le persone.

La cultura e la filosofia greca trovano un grande spazio in quest’opera, perché Nussbaum si è laureata in teatro e studi classici alla New York University e poi in filosofia greca ad Harvard (dove attualmente insegna). Al centro del suo pensiero vi è la concezione greca di felicità e fragilità e quella aristotelica di anima, per cui gli esseri umani, rispetto agli animali, possiedono qualcosa di più. Ed è ad innalzarli fino a diventare pienamente se stessi, che deve mirare la scuola.


Il romanzo di Dickens

Ora quello che voglio sono i Fatti. A questi ragazzi e ragazze insegnate soltanto Fatti. Solo i Fatti servono nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo con i fatti si plasma la mente di un animale dotato di ragione; nient’altro gli tornerà mai utile. Con questo principio educo i miei figli e con questo principio educo questi ragazzi. Attenetevi ai Fatti, signore. – Charles Dickens, Tempi difficili

Charles Dickens in Tempi difficili racconta la storia di Thomas Gradgrind, un “uomo di fatti di calcoli” (come lo definisce lo stesso Dickens), è un inflessibile e dogmatico educatore che impartisce nella propria scuola una educazione basata esclusivamente su statistiche, calcoli, e vuole che si presti attenzione esclusivamente ai fatti. Tratta i suoi studenti come macchine, chiamandoli sempre con numeri e mai con i loro nomi. Nelle sue mani, la scuola diventa una fabbrica dell’obbedienza, in cui si addestrano menti come si addestrano macchine.

Si educava la ragione senza abbassarsi a coltivare sentimenti o affetti. Mai immaginare. Risolvere tutto comunque tramite addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni, senza mai immaginare. – Charles Dickens, Tempi difficili

Pertanto, trascura discipline come la letteratura, la poesia oppure la musica, perché le ritiene materie che incentivano l’immaginazione, da lui definita una sciocchezza. Con questo personaggio Dickens vuole criticare l’utilitarismo dell’epoca, che ha perso ogni capacità di emozionarsi, di immaginare e di compassione. Perciò, anche il sistema scolastico annichilisce ogni creatività, un esempio lampante sta nel fatto che afferma che non è possibile dipingere dei cavalli su una parete, perché nella realtà i cavalli non stanno nelle pareti.


L’immaginazione insegna a vivere

Gradgrind rappresenta la mente economico-utilitaristica tipica della società moderna che riduce tutto, quindi, a dei freddi calcoli. Non è capace di comprendere la vera natura dell’essere umano, che secondo Nussbaum è prima di tutto fragile e bisognoso. Il segreto per trovare la propria individualità e per vivere bene è l’immaginazione. Infatti, Grandgrind, costringendo i suoi studenti a studiare semplicemente statistiche, scienze e fare freddi calcoli, senza mai coltivare la loro immaginazione e creatività, non permette loro di comprendere la vita e le persone. Se al bambino si insegna ad immaginare, invece, sarà capace di immaginare anche ciò che provano le altre persone e di sviluppare l’empatia e la compassione.  Infatti, l’empatia è proprio la capacità di immaginarsi nei panni dell’altro, mentre la compassione è la comprensione della sofferenza degli altri. Il personaggio che rappresenta l’empatia nel romanzo è, secondo Nussbaum, Sissy, che non vede la realtà come un insieme di dati, ma è attenta a ciò che provano le persone. Il romanzo inizia proprio con una sua interrogazione, in cui si mostra il suo valore morale e la sua sensibilità.


Prof.ssa Silvia Argento Autrice presso La Mente Pensante Magazine
Prof.ssa Silvia Argento
Docente e scrittrice
Bio | Articoli
……………………………………………………………..
Prof.ssa Silvia Argento Email Instagram Prof.ssa Silvia Argento Linkedin Prof.ssa Silvia Argento Facebook

© Tutti i contenuti (testo, immagini, audio e video) pubblicati sul sito LaMentePensante.com, sono di proprietà esclusiva degli autori e/o delle aziende in possesso dei diritti legali, intellettuali, di immagine e di copyright.

LaMentePensante.com utilizza solo ed esclusivamente royalty free images per uso non commerciale scaricabili dalle seguenti piattaforme: Unsplash.com, Pexels.com, Pixabay.com, Shutterstock.com. Gli Autori delle immagini utilizzate, seppur non richiesto, ove possibile, vengono generalmente citati.

LaMentePensante.com, progetto editoriale sponsorizzato dalla TheThinkinMind Coaching Ltd, in accordo i proprietari del suddetto materiale, è stata autorizzata, all’utilizzo, alla pubblicazione e alla condivisione dello stesso, per scopi prettamente culturali, didattici e divulgativi. La copia, la riproduzione e la ridistribuzione del suddetto materiale, in qualsiasi forma, anche parziale, è severamente vietata. amazon affiliazione logo

LaMentePensante.com, è un membro del Programma di affiliazione Amazon UE, un programma pubblicitario di affiliazione pensato per fornire ai siti un metodo per ottenere commissioni pubblicitarie mediante la creazione di link a prodotti venduti su Amazon.it. I prodotti editoriali (generalmente libri) acquistati tramite i link pubblicati sulle pagine relative agli articoli, alle recensioni e alle video interviste, daranno la possibilità a LaMentePensante.com di ricevere una piccola commissione percentuale sugli acquisti idonei effettuati su Amazon.it. Per qualunque informazione e/o chiarimento in merito al programma affiliazione Amazon si prega di consultare il sito ufficiale Programma di affiliazione Amazon UE, mentre per l’utilizzo del programma da parte de LaMentePensante.com, si prega di contattare solo ed esclusivamente la Redazione, scrivendo a: redazione@lamentepensante.com.

© 2020 – 2026 La Mente Pensante Magazine – www.lamentepensante.com is powered by TheThinkingMind Coaching Ltd, United Kingdom — All Rights Reserved.

Termini e Condizioni Privacy Policy

"Il prezzo di qualunque cosa equivale alla quantità di tempo che hai impiegato per ottenerla."

© 2020 – 2026 La Mente Pensante Magazine – www.lamentepensante.com is powered by TheThinkingMind Coaching Ltd, United Kingdom — All Rights Reserved.