Egoismo? No, amor proprio! Come Iniziare a volersi bene

amare se stessi6

Tempo di lettura: 5 minuti


Ultimamente mi capita spesso di essere giudicata egoista. Questo perché le persone erano abituate a vedermi sempre disponibile e gentile.

In parte è stata colpa mia essermi dimostrata sempre un po’ troppo buona per non creare inutili tensioni e per quieto vivere, ma anche perché è un po’ nella mia natura.

Da quando ho smesso di farmi andare bene alcuni atteggiamenti o parole inopportune nei miei confronti, ho iniziato a far sentire la mia voce e a tirar fuori il mio carattere, che per anni ho soffocato volutamente per evitare di essere giudicata sempre sbagliata rispetto a tutti.


Il risveglio della coscienza

Io lo chiamo risveglio.

Mi risveglio dalla dimensione in cui ero solita alloggiare per provare qualcosa di nuovo, diverso e soprattutto che migliori la qualità della mia vita.

Lasciavo che gli altri decidessero per me chi io fossi, dimenticando realmente chi sono.

Questo perché ho sempre cercato di mettere da parte, o meglio nascondere i miei difetti che allontanavano le persone. Ma se una persona non sopporta i miei difetti e non ne ha nemmeno la pazienza e la voglia di farlo, significa che non vuole me e non è corretto dedicare del tempo a chi mi vuole diversa da quello che sono.

Ed essere diversa da ciò che sono, sarebbe un tradimento nei miei confronti. Perché per quanto io possa essere “difettosa”, è tutto l’insieme a dar vita alla vera me, alla mia personalità e non è neanche giusto prendere solo il meglio dalle persone, facendo pesare i propri difetti.

Prima o poi tutti avranno da ridire su ogni mio singolo comportamento, anzi con me è sempre stato così e non mi interessa più sapere cosa pensano le altre persone, anche se sono persone a cui tengo e viceversa.

Quindi se ti capita di essere giudicato nel modo sbagliato, da amici, conoscenti o parenti, tu vai avanti, non ti soffermare. Anzi, sii aperto alle critiche e ai consigli ma non lasciarti condizionare dal pensiero che hanno gli altri di te, è solo il loro pensiero, tu sai davvero chi sei o chi vuoi diventare.

“Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”-  Dante Alighieri


Giudizi negativi? No, grazie

amare o giudicare
Photo by Alesia Gozik – Pexels.com

L’ultima cosa che voglio al mondo è essere giudicata, specie da chi voglio bene. È proprio da essi che non mi aspetto e non tollero l’essere giudicata. Io sono per il vivi e lascia vivere e non mi sembra di esser mai andata dalle persone a dire come vivere la loro vita. Sono ben accetti i consigli, gli aiuti, ma la vita è la mia e scelgo io come viverla, nel bene e nel male.

Non è che io non voglia sentire ragioni o ammettere che ho dei difetti poichè ogni giorno convivo con me stessa, so i miei pregi ed i miei difetti, magari non tutti, visto che sto imparando sempre di più su me stessa, ma trovo ingiustificato e un po’ crudele ribadire costantemente che ogni azione da me compiuta sia sempre quella sbagliata.

Col tempo, ti allontani spontaneamente da queste persone. Non lo fai con rabbia, con cattiveria o rancore ma ci si stufa anche di dare sempre le stesse spiegazioni a chi dice di ascoltarti e capirti quando poi sa solo giudicare, dirti come vivere e cosa è giusto o sbagliato.

A me non interessa più.


Non è egoismo è lasciare andare…

Ho imparato a lasciar andare e a farmi scivolare addosso tutti i commenti non per forza negativi ma anche solo demoralizzanti. Non me ne faccio niente delle parole sputate addosso così, rovinano soltanto la mia energia positiva, la quale ci ho impiegato tanta fatica per crearmela e praticarla, non mi farò di certo buttare giù da due paroline.

Anche se dietro quelle parole ci possono essere le migliori delle intenzioni, ma chi dice di volermi e bene e di conoscermi, dovrebbe sapere come interagire al meglio con me, soprattutto quando si trattano tematiche delicate e personali.

Uno dei tanti motivi per cui ho smesso di dare spiegazioni. Mi rattrista sapere che alcune persone mi vogliono bene e poi hanno un idea pressoché falsata di me.

Quindi perché tentare di convincerle a tutti i costi che si sbagliano?

Forse un tempo avrei fatto di tutto per dimostrare il contrario. Ora provo una sensazione di totale indifferenza.

“Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno.” – Oscar Wilde


Ti voglio bene, ma ne voglio più a me

egoismo o amor proprio
Photo by Furi – Pexels.com

Spesso e volentieri nella mia vita sono stata additata come la “pecora nera”, la ribelle, la “storta”… Crescere una vita così non aiuta e risulta poi difficile credere in se stessi e pensare di valere qualcosa. Ti senti un perdente, un fallito.

Mi dispiace un po’ per alcune persone, ma sembra che non facciano altro che stare attenti a quale sia il tuo prossimo passo falso per essere lì pronti a criticarti. Poi guardo la loro vita e vedo che non è di certo andata meglio rispetto alla mia.

Ho iniziato proprio così spontaneamente ad allontanarmi, forse come arma di difesa, ma io mi sento sul percorso giusto per diventare meglio di quello che sono e stare ad ascoltare i giudizi negativi delle persone mi distrae dal mio focus.

Sono anche stanca del “ti voglio bene a modo mio”, perché se il “modo tuo” significa accontentarmi delle briciole, fai prima a non volermene affatto.

Io non ho chiesto niente a nessuno, non ho chiesto né aiuti né tantomeno consigli, accetto tutto e ascolto perché in fondo spero che sia fatto a fin di bene, ma un consiglio rimane tale, non un obbligo da eseguire per forza.

Successivamente ti viene rinfacciato il fatto che tu abbia chiesto consigli per poi agire di testa tua. Ma quando mai?

Io voglio bene a queste persone, chi più chi meno, ma voglio più bene a me.


Vivere con se stessi

Io vivrò con me per tutta la vita. Io mi renderò felice se ho voglia di fare qualcosa, non c’è nessuno al mio posto a rendermi felice.

Così ho smesso di fare le cose solo per accontentare le persone e farmi accettare. Ho iniziato a tirare fuori quella piccola ed innocente dose di arroganza per far capire chi comanda e che la ragazzetta sempre silenziosa e per bene, sta pian piano tornando alle sue origini.

Quindi chiamatemi egoista, come volete, io sono sicura di non esserlo.  Ma vi assicuro che con chi non giudica, non straparla e mi conosce davvero, io so dare l’anima e mi dispiace per voi se non potete più avere questo privilegio.

Io lo chiamo amor proprio. Forse a furia di fare così si ritorna sempre nella solitudine, ma preferisco star bene da sola piuttosto che male in compagnia. E chi capirà i miei comportamenti e le mie parole, sarà ben accetto nella mia vita.


Conclusioni

Con tutto ciò, voglio dirti che le persone avranno sempre qualcosa da ridire. Qualunque cosa tu dica o faccia sembrerai sempre inferiore a loro. Ma tu non ti devi preoccupare, ognuno ha i propri metodi, i propri tempi e la propria personalità.

Non tirare su un muro ma ascolta ciò che ti viene detto, valuta e non prendere le cose troppo sul serio, poi continua per la tua strada, non ti distrarre. Non sconvolgerti l’esistenza per andare incontro alle preferenze di chi ti sta intorno, se ti vogliono bene ti accettano per quello che sei dentro e fuori. Vai incontro solo a coloro che hanno la voglia di sostenerti e la volontà di trovare dei compromessi qualora ci dovessero essere delle discordanze.

Ricorda che quello che fai è per il tuo bene, non sentirti in colpa se non vieni compreso (subito) dalle persone a cui vuoi bene, tu lo stai facendo solo per essere trattato col giusto valore. Ma soprattutto, tu sei tu e non c’è nulla di male in te, non sei definito in base ai tuoi pregi e i tuoi difetti ma essi danno anche vita alla persona che sei, quindi sii fiero di ciò che sei e di quello che diventerai!


Federica Brancato
Email: federica.brancato1996@gmail.com

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