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Perdonare

Come e perché ti renderà più felice


Tutti abbiamo i nostri scheletri nell’armadio. Se scaviamo, neanche tanto a fondo, troveremo sicuramente nel nostro passato qualcosa di cui non siamo né felici né orgogliosi. Esperienze, persone e momenti che spesso ci portiamo dietro con vergogna e sensi di colpa difficili da lasciar andare.

Inoltre, tra le circa 80.000 persone che incontriamo durante la nostra vita, ci sarà inevitabilmente qualcuno che ci farà del male. Qualcuno che ci tratterà senza rispetto, oppure che ci lascerà improvvisamente.

Il punto è che ci saranno momenti nella nostra vita in cui soffriremo e momenti in cui faremo soffrire, in entrambi i casi, però, i dolori emotivi, fisici e psicologici che ne scaturiranno, se non curati, alla lunga potrebbero diventare profonde cicatrici difficili da curare.

So che questo suona un po’ estremo, ma così è la vita. Spero non dovrai mai provare niente del genere, e sarei contento di sapere che la tua è una vita pacifica e felice.

Tuttavia, so che il più delle volte la realtà delle cose è un po’ diversa. Se sei onesto con te stesso, probabilmente troverai nel tuo passato qualcosa che hai fatto a te stesso o a qualcun altro che stai cercando disperatamente di perdonare. O perdonarti. Se, poi, scavi ancora un po’ più in profondità, sicuramente troverai nei tuoi ricordi più dolorosi, qualcuno che ti ha fatto qualcosa di talmente sbagliato che oggi è il protagonista del tuo desiderio di vendetta.

Bene, se è così, questo articolo potrebbe aiutarti a portare un po’ più di pace nella tua vita.

Potrebbe aiutarti a lasciar andare quell’orribile senso di risentimento che stai portando come un fardello nei confronti di te stesso o di qualcun altro, che sicuramente non ti consente di vivere una vita felice e soddisfacente. Questo articolo potrebbe insegnarti l’arte del perdonare come atto di amore verso te stesso e gli altri.


Perdonare: un atto di debolezza?

Ci sono molte idee sbagliate intorno alla parola “perdono”. Per questo, prima di capire come imparare a perdonare veramente te stesso e chi ti ha fatto un torto, vorrei chiarire con te alcune cose.

Da quando ho iniziato il mio percorso di crescita personale, nel 2013, ho sentito molte volte questa frase: “Prima devi perdonare te stesso, poi devi perdonare ogni singola persona che ti ha fatto qualcosa di sbagliato, se vuoi trovare la pace e andare avanti con la tua vita”.

Devo ammettere che per me questo era un concetto doloroso e difficile da accettare. Per me, perdonare era sentito quasi come un atto di debolezza e mancanza di rispetto verso chi quel torto l’aveva ricevuto. Indipendentemente dal fatto che a ricevere il torto fossi stato io o qualcun altro.

Pensavo, “Se perdono me stesso o qualcuno che mi ha fatto qualcosa di sbagliato, è come se stessi accettando passivamente ciò che è stato fatto, come se giustificassi quell’azione in qualche modo”.

Vendetta, rancore, risentimento, per quanto possa sembrare strano, sono tutti sentimenti che a volte ci danno una falsa illusione di sollievo. Ad esempio, pensare “Ad un certo punto, questa persona pagherà per quello che ha fatto” a volte aiuta.
Aiuta a pensare che ad un certo punto avverrà una sorta di “giustizia divina” e finalmente recupereremo ciò che abbiamo perso, o che almeno i colpevoli verranno puniti!

Un po’ come il detto “occhio per occhio e dente per dente”.

Lo stesso perverso meccanismo si applica se siamo noi quelli che hanno fatto qualcosa di sbagliato nei confronti degli altri. In questo caso è facile comportarsi da vittime, giustificando le nostre sofferenze con il pensiero “Beh, in fondo me lo merito per quello che ho fatto…”.

Se ci rifletti per un momento, nessuno di questi due approcci è funzionale a cambiare davvero le cose, a ottenere una sorta di giustizia divina, né a farti stare meglio.

La speranza di vendetta e il risentimento verso te stesso o gli altri è solo un dolore che ti divorerà dall’interno. È come una malattia, e io ho sofferto di questa malattia per molto tempo, finché non ho finalmente scoperto il vero significato della parola “perdono”.


Cosa non è il perdono

Prima di tutto, il perdono non è un sentimento.

Non saremmo in grado di perdonare nessuno (compresi noi stessi) per il semplice fatto che non ci sentiremo mai di farlo.
Perdonare non significa pensare “Facciamo finta che non sia mai successo”. Né tantomeno significa giustificare il comportamento del colpevole, così come non vuol dire minimizzare il torto subito e il dolore emotivo che ne deriva.

Perdonare non significa nemmeno tornare sui propri passi in una relazione: questo può avvenire in seguito, ma non è l’obiettivo dell’atto di perdonare in sé. In realtà, vedremo più avanti che il colpevole, la persona da perdonare, non è nemmeno coinvolto nel processo di perdono.

Il vero perdono non è mai condizionato: “Se fai questa cosa, allora ti perdonerò” non è il modo giusto di affrontare la cosa.

Infine, una delle false convinzioni che mi frenava dal lasciar andare era che perdonare significasse dimenticare il torto subito.
Poi ho capito che questo non è possibile. Non sarai mai in grado di dimenticare qualcosa di sbagliato che hai fatto o che ti è stato fatto. Pertanto l’atteggiamento “Perdona e dimentica” è un modo irrealistico di vedere l’atto di perdonare.

Infine, il perdono non è giustizia. La giustizia di solito comporta un qualche tipo di ricompensa o punizione, mentre il perdono dovrebbe verificarsi indipendentemente dal fatto che la giustizia sia applicata o meno.


Cos’è veramente il perdono

Il perdono è solo una decisione.

Per perdonare VERAMENTE, devi prendere la ferma decisione di accettare quello che è stato, in modo consapevole e aperto.

Solo in questo modo puoi davvero liberare il rancore, il risentimento e il desiderio di vendetta che stai trattenendo nei confronti di te stesso o di qualcun altro.

Devi decidere di non soffermarti più su quel particolare incidente.

Devi accettare che è il momento di lasciarlo andare, perché il fatto di tenerselo stretto non cambierà quello che è successo, non cambierà l’altra persona e non cambierà nemmeno chi sei tu.

Ora, so che questo potrebbe sembrarti impossibile. A seconda del torto che hai fatto o ricevuto, probabilmente ti sembra qualcosa che non puoi e non vuoi fare, e questo è comprensibile.

Ma voglio che tu sappia che l’atto del perdono ti darà un senso di pace e libertà che nient’altro può darti.
Non fraintendermi, non ho mai detto che sarebbe stato facile: quello che dico è che comprendere e scatenare il potere del perdono potrebbe essere qualcosa che ti cambierà la vita, e che per questo motivo hai il diritto e il dovere almeno di provarci.

Perdonare è liberare un prigioniero e scoprire che il prigioniero sei tu.
-Luis B. Smedes


Sei pronto per un esercizio di life-coaching?

Per ogni problema c’è una soluzione e per ogni soluzione c’è un metodo preciso da seguire.
Per quanto perdonare sia un atto emotivo piuttosto delicato, esiste una serie di passaggi che puoi seguire per acquisire chiarezza, consapevolezza e quindi intraprendere le azioni giuste per rilasciare finalmente il dolore a cui ti stai aggrappando.

Ricorda: il perdono è una decisione, non un sentimento. Pertanto, devi prendere la decisione consapevole di essere abbastanza coraggioso da scegliere di sederti con il tuo dolore e finalmente affrontarlo una volta per tutte.

UNA NOTA MOLTO IMPORTANTE!

Ora, se non sei sicuro, se non ti senti pronto, o se hai dei dubbi sulla tua disponibilità e sul tuo desiderio di perdonare te stesso o qualcuno che ti ha fatto del male, beh, puoi fermarti qui.

Per sfruttare al massimo l’intero processo del perdono, devi avere una mentalità aperta. Devi avere nel tuo cuore il desiderio di andare avanti nella tua vita e di rilasciare finalmente tutto il dolore e il risentimento a cui ti stai aggrappando. Devi avere un profondo desiderio di essere di nuovo libero.

Se sei pronto, voglio aiutarti dandoti quattro potenti passaggi da seguire che dovrebbero rendere il processo complessivo del perdono leggermente più facile e pieno di significato.
Quindi mettiti comodo, prenditi un po’ di tempo libero e prepara carta e penna.

Prima di iniziare il processo, fai alcuni respiri profondi, dai un ultimo controllo approfondito al tuo stato emotivo e verifica nuovamente la tua volontà di completare la seguente attività, tenendo presente che potrebbe cambiare tutta la tua vita.
Quando sei pronto, inizia con il primo passo.


I quattro passi del perdono

1. La comprensione

In questo primo passo, il più cruciale, migliorerai la tua comprensione dell’ingiustizia subita e dell’impatto che sta avendo sulla tua vita.
Non importa se il colpevole sei tu o qualcun altro, devi prima capire COSA è successo prima di poter cambiare qualcosa.
Ricorda, la consapevolezza è la chiave di ogni successo!

  • Descrivi al meglio la situazione in cui ti sei trovato. Cos’è successo? Perché pensi che quello che ti hanno fatto (o hai fatto) sia ingiusto o sbagliato?
  • Descrivi in ​​modo specifico l’impatto emotivo, psicologico e fisico che questa situazione sta avendo sulla tua vita.

2. La decisione

In base a ciò che hai scoperto, ora dovrai decidere di scegliere o rifiutare di perdonare.

  • Scrivi la tua definizione di perdono (sii il più chiaro e specifico possibile).

Ora, in questa fase, potresti lottare con la decisione di perdonare te stesso o qualcun altro. Potresti pensare di avere il diritto di essere arrabbiato e che chi ha fatto il torto (anche se sei tu) non abbia il diritto di ricevere la grazia.

Questo è il motivo per cui è bene valutare prima i PRO e i CONTRO del perdono ponendosi la seguente domanda:

  • Quali sono i pro e i contro di decidere di perdonare te stesso o la persona che ti ha fatto un torto?

Non importa la decisione che prenderai alla fine: in questa fase sforzati di descrivere in che modo le cose potrebbero essere diverse se deciderai di perdonare.

3. L’apprendimento

Durante questo terzo passaggio, proviamo a cambiare punto di vista. Rispondere alle seguenti domande ti servirà per iniziare a vedere chi ti ha ferito sotto una luce nuova e non solo attraverso il torto che ti ha fatto.

  • Dove e come è cresciuta questa persona? (Se chi ha fatto il torto sei tu, scrivi la tua storia). In che modo questo può aver avuto un impatto sulla sua vita?
  • Quali sono i tuoi sentimenti ora nei suoi confronti? (Se sei tu, descrivi i tuoi sentimenti verso te stesso).
  • Hai elencato sentimenti positivi? Se SÌ, descrivili. Se NO, descrivi i tuoi sentimenti negativi nel miglior modo possibile. Quanto sono forti questi sentimenti?

4. Vai in profondità

L’idea alla base di questo ultimo passaggio è di aiutarti a diminuire il carico di emozioni negative associate all’ingiustizia subita. Potresti anche trovarti a rileggere l’intera esperienza con un approccio più profondo, scoprendo in che modo essa ti ha permesso di crescere.

  • Quali sono i benefici che provi perdonando te stesso o chi ti ha ferito? Qual è l’impatto del perdono sulla tua salute emotiva, fisica e psicologica?
  • Ora che hai deciso di perdonare, com’è cambiata la visione di te stesso, delle persone e del mondo là fuori? Quanto ti senti più forte rispetto a prima di decidere di perdonare?

Conclusione

Ho seguito questo processo in 4 fasi diverse volte negli ultimi anni e ogni volta ha avuto un impatto enorme sulla mia vita quotidiana. Di nuovo, non è un processo facile. In realtà devo essere molto onesto con te: potrebbe essere il compito più difficile di tutta la tua vita, ma credimi, ne vale la pena.

Siamo tutti esseri umani e tutti commettiamo errori. Abbiamo tutti bisogno di perdonare e di essere perdonati per qualcosa. Come hai imparato in questo articolo, il perdono è solo una decisione.

La decisione che devi prendere oggi  è se vuoi essere libero dal dolore a cui ti stai ancora aggrappando. Se vuoi finalmente sbarazzarti di tutto il dolore emotivo che di sicuro non meriti più di provare.

L’amore prospera quando una colpa viene perdonata.
-Proverbi 17: 9A NLT


Antonio Esposito Editor-In-Chief e Autore presso La Mente Pensante
Antonio Esposito
LMP Editor-In-Chief | Life Coach | Mentor
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