
Il corteggiamento nell’era dei social networks
Pregi e difetti
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Nel XXI secolo ha ancora senso parlare di corteggiamento? Nei decenni addietro prima di riuscire a trovarsi sotto le lenzuole insieme ad un partner era quasi sempre necessario frequentare una persona per un determinato periodo, rassicurarsi su chi veramente si aveva davanti ed infine entrare nell’intimità. Dopo la rivoluzione culturale del 1968 questa fase di corteggiamento si è fortemente ridotta anche per via dell’idea dell’amore libero che si praticava in quella breve parentesi storica. Dopo la fine di quel periodo lentamente iniziò una nuova rivoluzione culturale: quella tecnologica in cui il concetto di “informazione” è stato sempre accompagnato dal concetto di “velocità” (Papadopoulos 2025). Fin dall’inizio dell’era industriale la dimensione temporale subì profonde alterazioni psico-sociali che andarono ad estremizzarsi con l’introduzione dei veicoli a motore. L‘estetica della velocità ebbe nel manifesto futurista del 919 di Marinetti la sua prima “esaltazione ufficiale”:
Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. (Marinetti 1919).
Come vedremo il mito della velocità è andato ad influenzare anche le relazioni umane
L’era informatica ed il mito della velocità
L’avvento dei computer ha rappresentato l’apoteosi e l’esaltazaione della velocità. E’ stata proprio questa esaltazione a rendere “desiderabile” e “necessaria” la velocità; di conseguenza la lentezza è andata “fuori moda”, poco trendy, anzi è da “disprezzare”. Questo “elogio della velocità” ha anche modificato alcune nostre abitudini, infatti delle ricerche hanno anche dimostrato che parliamo e camminiamo più velocemente rispetto a 50 anni fa (Levy 2024). La velocità, anche se permette di “fare” più cose e muoversi in minor tempo, ha minato però la possibilità di entrare in profondità in ogni singola situazione comprese le relazioni umane, mentre più si è nella tanto bistrattata lentezza, più si amplia la possibilità che accadano cose sottili e profonde.
Questo processo di velocizzazione degli affari umani ha naturalmente coinvolto anche la sfera dell’amore dove i cambiamenti più evidenti riguardano la fase del corteggiamento e la durata delle relazioni; queste trasformazioni hanno fatto sì che la fase di corteggiamento sia stata quasi completamente azzerata anche per via della velocità e della facilità di incontrarsi che ora offrono i vari social networks. Per incontrare una nuova persona ora basta guardare una foto, mettere un “like” sotto di essa e dopo pochi minuti ci si può trovare a letto insieme, fare sesso e magari non rivedere mai più quella persona.
Non è mia intenzione offrire un giudizio “morale” su questo aspetto, ma nell’evidenziare questa trasformazione sociale che la tecnologia ha prodotto anche nella sfera dell’intimità, vorrei ora elencare in maniera schematica sia i difetti che i possibili pregi. Iniziamo dai difetti.
Difetti
- Data la mancanza di profondità della relazione l’incontro si basa sulla sensualità e sulla sessualità senza dover per forza coinvolgere l’amore, l’affettivita, per cui anche l’atto sessuale si riduce ad un mero sfogo energetico.
- Aumenta il rischio di trovarsi in situazioni pericolose con persone violente o instabili mentalmente per mancanza di conoscenza preventiva ed approfondita della persona. È vero che le violenze si manifestano anche con persone che si è conosciuto bene, ma qui entriamo in un altro settore che esula dell’intento di tale articolo.
- Spesso chi usa i social networks per fare nuove conoscenze è una persona che ha alcune difficoltà relazionali per cui in questa modalità evita e salta tutta una serie di passaggi comunicativi ed affettivi tipici della fase di conoscenza di una persona de visu. Infatti questa modalità di approccio è la “soluzione” ideale per chi ha problemi di relazione con le persone soprattutto in campo affettivo, ma se è una buona strategia per la persona problematica, non lo è per chi si trova dall’altra parte che si troverà a confrontarsi con problematiche serie di relazione.
- Aumento dell’illusione d’amore per l’eccessiva proiezione dei propri desideri, in quanto per l’assenza di una frequentazione e conoscenza effettuata nella vita reale ci sarà un aumento esponenziale delle fantasie virtuali di come sia la persona che si sta per incontrare. Questa criticità è sempre presente anche nei rapporti che iniziano con un corteggiamento d’altri tempi, ma il suo azzeramento completo non ha fatto altro che ingigantire queste proiezioni.
- Difficoltà di creare una relazione stabile e duratura: visto che è così facile incontrare una nuova persona, perché bisogna fermarsi e non continuare a cercare una persona “migliore”? Questa convinzione nasce da prima dell’avvento dell’era informatica, perché si svilupa come effetto del capitalismo consumistico dove “il tempo è denaro” e dove si “usa e getta” qualsiasi prodotto, anche abbastanza nuovo e ben funzionante. In questo senso la velocità è un prodotto del capitalismo che come abbiamo visto ha come effetto secondario la superficializzazione delle relazioni, coerente con il concetto capitalista dell'”usa e getta”.
- Il fatto di trovare migliaia di foto di persone, cliccare un tasto, ed iniziare a chattare, rinforza l’idea che non si abbia di fronte (dall’altra parte dello schermo) una persona in carne ed ossa, ma una presenza virtuale a cui si può applicare qualsiasi caratteristica virtuale, come in un mero videogioco. Se il tutto assimilato ad un videogioco, l’altra persona non esiste più come essere umano nella sua essenza, ma mero oggetto del proprio desiderio che si può anche distruggere e far soffrire per le proprie perversioni.
- Spesso chi usa questi metodi è una persona che ha difficoltà relazionali complesse per cui in questa modalità evita e salta tutta una serie di passaggi comunicativi ed affettivi tipici della fase di conoscenza di una persona de visu. Fra l’altro i social sono una modalità di comunicazione dove si “dice senza esserci”, dove si perde di vista il vero interlocutore.
- La velocità e la sperficialità rilasciano sempre un senso di vuoto e di inutilità che permane dopo questi incontri; la soluzione che si adotta per riparare a questi sentimenti non è altro che quello di tornare a riproporre gli stessi schemi in maniera compulsiva, così dopo un incontro andato a buon fine, il giorno dopo si è già alla ricerca di un nuovo incontro.
Pregi
Dopo questa carrellata di effetti negativi adesso passiamo ai suoi possibili pregi. Ci si accorgerà che alcuni di essi rappresentano l’altra faccia della medaglia di alcuni difetti sopra esposti. Parlo di “possibili” pregi, perché la realtà non è quasi mai granitica ed uniforme, ma assume diversi aspetti a seconda di come la si approccia: in base all’aatteggiamento con cui viene affrontata, una stessa situazione può rappresentare un problema o una opportunità; dipende dall’atteggiamento con cui ci si dispone verso di essa e soprattutto dalla purezza del proprio intento.
- La facilità che offrono i social networks nell’incontrare una persona elimina tutta una serie di fraintendimenti ed incomprensioni tipiche del passato. Mi spiego. In una chat di incontri sessuali per esempio il fine è esplicito e non c’è motivo di dissimulare un sentimento quando in realtà il vero obiettivo è unicamente quello del piacere carnale. Nella modalità tradizionale per riuscire ad avere un rapporto sessuale, generalmente bisognava dissimulare, se questo non era presente, un sentimento d’amore verso l’altra persona, azione che in genere metteva in campo l’uomo. Questa dissimulazione ovviamente era poi fonte di grandi frustrazioni perché molto spesso, una volta che ci si sentiva sessualmente appagati, la “promessa d’amore” veniva subito dimenticata (Papadopoulos 2023).
- Questa stessa facilità con cui si riesce a conoscere nuovi partner può stimolare le persone a non accontentarsi del primo o della prima che capita solo per paura di rimanere da sole o da soli. La strategia dell'”accontentarsi”, anche se è funzionale al proprio pregiudizio di base su se stessi che dice “Mi devo accontentare perché non posso meritare di più“, oltre a inchiodare la persona in un limbo affettivo, a lungo andare, può dar vita ad una sottile insoddisfazione che verrà espressa sotto forma di agressività passiva verso il partner. Senza considerare il fatto che non è gratificante per lo stesso partner che. ad un certo livello, percepisce di essere una seconda scelta, o una scelta di ripiego.
- Come espresso al punto 3 dei difetti, l’uso dei social networks per approcciare una persona è la “soluzione” ideale per chi ha problemi di relazione in campo affettivo. Purtroppo, questo “pregio” vale solo per chi mette in atto questa strategia e non per chi si trova dall’altra parte.
- Questa nuova modalità di “corteggiamento” in qualche modo ha contribuito allo smantellamento di varie rigidità inerenti alla struttura familiare classica che hanno sempre creato vari problemi ai suoi membri come ho spiegato in un altro scritto, (Papadopoulos 2024). Inoltre produce un senso di libertà avulso e distante da tutte le posizioni bigotte imposte dalle varie religioni. Per questo motivo vi è anche un alleggerimento della sfera sessuale che può essere vissuta con gioia e senza sensi di colpa. Più c’ è gioia e libertà, meno pratiche sessuali distorte e perverse sussistono.
- Se tutto è più leggero, diventa più facile entrare profondamente ed in verità nella relazione con l’altro, perché ci sono meno proiezioni, meno bisogni, meno aspettative.
- Fra i difetti ho espresso che tale modalità “veloce di corteggiamento” può far sperimentare il senso di vuoto, ma il provare reiteratamente questa sensazione può anche rappresentare il trampolino di lancio per una messa in discussione totale di se stessi, dei propri valori e dei propri atteggiamenti.
- Collegato a quanto appena espresso, quando si riesce a prender coscienza che dall’altra parte dello schermo, non c’è un’immagine virtuale frutto delle nostre fantasie, ma una persona reale con una propria psicologia ed un proprio sentire, si aprono le porte per l’instaurarsi di una relazione più profonda e duratura.
Quindi?
A questo punto, dopo aver elencato pregi e difetti di queste nuove modalitdà di corteggiamento, a quale conclusione si può arrivare? Se devo dare la mia particolare visione è che sono più affine alla vecchia modalità, un po’ perché non sono della thumb generation, ma soprattutto perché i metodi della tecnologia informatica possono produrre il rischio di un estraniamento da se stessi.
Quindi il mio giudizio non è tanto sulla modalità o sull’azione in sé, quanto sul livello di consapevolezza che sottende una derminata modalità relazionale: già di per sé il sentimento dell’attrazione (che distinguo dall’amore) produce un esraniamento da se stessi, ma quando si entra nei mondi virtuali questo estraniamento arriva al massimo grado. Quanto più un individuo è in contatto con se stesso, tanto più emergerà la sua parte più profonda, mentre quanto più rimane in superfice, tanto più protenderà per la velocità, che non gli darà il tempo di vedere né i propri mostri né le profonde bellezze delle altre persone.
Note
Manifesto del futurismo di Marinetti: testo, analisi e commento
Papadopoulos I., 2024, https://lamentepensante.com/la-famiglia-liquida/
Papadopoulos I., 2025, https://lamentepensante.com/nuove-tecnologie-nuove-problematiche/
Papadopoulos I, 2023 https://lamentepensante.com/la-dichiarazione-damore/

Dott. Ivo Papadopoulos
Psicologo Clinico | Sociologo
Bio | Articoli | Intervista scrittori pensanti | AIPP Novembre 2023
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