L’insostenibile leggerezza dell’essere
Image by Artem Kovalev on Unsplash.com
L’insostenibile leggerezza dell’essere, mi sono imbattuto in questo libro ai tempi del liceo, ricordo di aver letto qualche frase presa dal romanzo su internet. Non sapevo nulla della trama o dell’autore ma quel titolo mi attirava ed incuriosiva, una leggerezza insostenibile, è un paradosso, come può qualcosa di leggero essere insostenibile? Così, dopo quasi quindici anni, ho finalmente avuto modo di leggere quel romanzo, comparso nella mia vita a più riprese. Come si suol dire non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina né tantomeno dal titolo, ma devo ammettere di essermi approcciato alla lettura con un forte pregiudizio positivo, desideroso di trovare le risposte a quel dilemma così ben espresso nel titolo. Le mie aspettative non sono state disilluse, non ho trovato le risposte che cercavo ma, come solo un buon libro sa fare, sono sorte in me numerose altre domande.La storia
Gli eventi si svolgono nel periodo della cosiddetta “Primavera di Praga” (breve periodo di liberalizzazione politica avvenuto nel 1968 in Cecoslovacchia) e della successiva invasione sovietica. Vengono narrate le storie d’amore di quattro personaggi: Tomáš, Tereza, Sabina e Franz, che si intrecciano tra di loro. L’amore potrebbe essere definito proprio come il filo conduttore del romanzo: amore per i genitori, il compagno o la compagna, la patria, il proprio animale domestico; esplorato in tutte le sue manifestazioni e contraddizioni. Le vicissitudini dei protagonisti si susseguono con una certa velocità, rendendo la narrazione molto coinvolgente, frequenti salti temporali permettono di comprendere meglio il passato e le motivazioni che guidano le scelte dei personaggi, favorendo l’immedesimazione e un’immersione profonda nella storia. Di tanto in tanto vi sono alcuni interventi dell’autore, talvolta commentando gli episodi e fornendo spunti per discussioni più ampie, talvolta uscendo dal romanzo e parlando apertamente con i lettori: delle proprie esperienze, dei personaggi, delle proprie scelte narrative. Interventi che invitano il lettore a prendersi un momento e riflettere su un’ampia varietà di tematiche, l’opera acquisisce così la struttura di un “romanzo-saggio”, fondendo narrazione e riflessione filosofica.Leggerezza vs pesantezza
Ampio spazio viene dedicato al binomio leggerezza\pesantezza che caratterizza anche la vita e la personalità dei personaggi principali. La leggerezza viene intesa come una vita vissuta senza vincoli, dove ogni scelta ed ogni azione non hanno conseguenze definitive, è l’assenza di responsabilità che però porta con sé anche un vuoto esistenziale, risultando proprio per questo insostenibile. La pesantezza, d’altro canto, si riferisce ad uno stile di vita caratterizzato da scelte che hanno un impatto duraturo sulla propria vita, ciò permette di dare senso e significato alle azioni intraprese ma porta inevitabilmente con sé anche sofferenza e limitazioni alla libertà personale. L’autore presenta abilmente le due visioni senza schierarsi o offrire soluzioni che potrebbero ostacolare le riflessioni del lettore, attraverso le storie dei personaggi viene rappresentata una tensione insita in ogni essere umano, un dilemma che chiunque, prima o poi, si troverà a dover affrontare nella propria vita: quanto spazio dare alla leggerezza? Quanto alla pesantezza? Le due visioni possono coesistere?L’autore
Milan Kundera è stato uno scrittore, poeta e saggista ceco, la sua vita è stata caratterizzata da un forte impegno politico, aderì al partito comunista nel 1948 distaccandosene qualche anno dopo a seguito dell’involuzione autoritaria del sistema, fu un grande sostenitore della Primavera di Praga ma fu emarginato e censurato con la successiva invasione sovietica. Emigrò a Parigi nel 1975 dove insegnò all’università ed ottenne la cittadinanza, proprio in lingua francese pubblicò nel 1984 “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, la sua opera di maggior successo, concedendo il permesso di pubblicazione in Cechia solo nel 2006. Morì l’11 luglio del 2023 a 94 anni, dopo decenni di vita appartata, lontana dai media. Alle sue opere si deve il grande merito di aver contribuito a rendere il romanzo europeo uno spazio di libertà intellettuale, influenzando artisti e pensatori di tutto il mondo.Conclusione
L’insostenibile leggerezza dell’essere è un’opera che vi farà appassionare, emozionare, riflettere. Leggere le storie di Franz, Tomáš, Tereza e Sabina sarà come ascoltare la vita di un vecchio familiare o amico, storie che ispirano ed aiutano a crescere, ritrovando quegli stessi dubbi e difficoltà che sempre più spesso si incontrano nella vita di tutti i giorni. Vi consiglio vivamente di immergervi in questa lettura, concedendovi il giusto tempo per riflettere sui numerosi spunti che l’autore vi offrirà. Buona lettura! Dott. Pietro CiaccoL’insostenibile leggerezza dell’essere
Autore: Milan Kundera
Editore: Adelphi
Genere: Letteratura
Anno: 29 Maggio 1989
Lingua: Italiano
Pagine: 318
ISBN: 978-8845906862
Valutazione
★★★★★ Valutazione 5 su 5
Ultime Recensioni
Recensione a cura di
Dott. Pietro Ciacco
Psicologo
LMP Magazine Ultimi Articoli
Autore: Milan Kundera
Editore: Adelphi
Genere: Letteratura
Anno: 29 Maggio 1989
Lingua: Italiano
Pagine: 318
ISBN: 978-8845906862











