Journaling: il Diario della tua vita Cos'è, come iniziare e perché.

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Tempo di lettura: 10 minuti


Scrivere, per quanto banale possa sembrare, ha cambiato il corso della mia vita.

Tutto è cominciato nell’estate del 2014 quando, senza un obiettivo preciso, ho iniziato ad annotare i mie pensieri, le mie giornate e la mia vita su carta.

Non lo avevo mai fatto prima e ad essere onesti non pensavo neanche di avere le capacità per farlo, ma mi sono dovuto ricredere.

Sette anni più tardi, dopo migliaia di pagine scritte a mano e litri di inchiostro consumato, ho deciso di condividere attraverso questo articolo tutti i benefici che nel corso degli anni ho ricevuto dal praticare il cosiddetto “Journaling“.

Un articolo scritto con passione e con la speranza di riuscire a darvi qualche dritta su come iniziare questa meravigliosa pratica che, come successo a me, potrebbe cambiare completamente il corso della vostra esistenza.


Che cos’è il Journaling?

la pratica del journalingPrima di tutto vediamo cos’è il Journaling partendo dalla parola madre, “Journal“, un termine inglese che significa semplicemente “diario” o “quaderno“. Un diario, un quaderno in cui raccogliere tutti i propri pensieri, le proprie esperienze e la quotidianità e della propria vita ed effettuare così il Journaling, una tecnica oggi molto diffusa sia nel campo della Crescita Personale che del Life Coaching.

Ad essere sincero, all’inizio del mio percorso di crescita personale non sapevo esattamente cosa fosse il Journaling, né tantomeno pensavo fosse davvero utile. Anzi, vi dirò di più.

L’idea di avere il classico “diario segreto” mi aveva sempre fatto pensare al periodo adolescenziale, quando gli ormoni vanno a 3000 e l’unico posto possibile dove rifugiarsi e poter raccontare liberamente il 430esimo innamoramento avvenuto nella stessa settimana era proprio il diario segreto.

Fortunatamente, ho messo in discussione questa mia banalizzazione del “diario” e mi sono reso conto che l’attività di Journaling è molto di piu.

E essenzialmente un’abitudine che se portata avanti quotidianamente e per periodi medio lunghi, per non dire per sempre, può veramente apportare benefici alla qualità della nostra vita.

Dopo tutti questi anni di scrittura quotidiana, senza dubbio posso dire che scrivere è il modo migliore per entrare in contatto con se stessi.

Il Journaling è una pratica che ci permette di rallentare e conoscere meglio i nostri pensieri, sentimenti e azioni più intime, nonché ci dà la possibilità di affrontare tutte quelle difficoltà che inevitabilmente talvolta la vita pone sulla nostra strada.

Trascorrere del tempo con se stessi, mettere su carta tutto quello che ci passa per la mente, il buono il brutto e il cattivo, ci dà la possibilità di accrescere il nostro livello di consapevolezza su ciò che siamo, e, allo stesso tempo, attraverso la scrittura possiamo imparare a vivere in maniera più conscia e meno automatica.


Journaling: per molti ma non per tutti

Spesso la pratica del Journaling viene approcciata con curiosità, entusiasmo, ma anche con il timore di esporsi troppo anche solo se con se stessi.

Infatti, per ottenere dei benefici reali dall’attività di Journaling, la prima cosa da fare è essere pronti a mettersi completamente in gioco ed aprirsi totalmente alla scrittura, senza limitazioni auto imposte e soprattutto con un livello di onestà con se stessi che purtroppo non tutti sono disposti ad avere.

Quando ci si vuole prendere cura di una relazione, ad esempio con un familiare, un amico o una persona cara, bisogna coltivare e sviluppare due valori fondamentali: l’onestà e l’impegno.

Tenere un diario significa creare una nuova relazione con se stessi ed alimentarla nel tempo: ciò richiede un impegno quotidiano e un’onestà che spesso amo definire “brutale”.

Nelle biografie di molti personaggi famosi della storia e del mondo moderno possiamo notare una costante: il Journaling come attività di auto analisi più comune.

Partendo dall’imperatore Marco Aurelio con i suoi “colloqui con se stesso“, passando per i classici come il “Diario di Anna Frank“, fino ai più moderni Bill Gates e Richard Branson, tutti hanno riconosciuto nel loro percorso di vita il grande valore terapeutico della scrittura.

Per molti potrebbe sembrare difficile mettere la propria vita su carta, e infatti lo è.

Ma come si suol dire, “se fosse facile, lo farebbero tutti”.

D’altronde…

Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto. – Thomas Jefferson


Journaling: carta e penna VS tecnologia

penna stilografica e cartaOggi le possibilità di imparare, conoscere e fare qualsiasi cosa sono pressoché illimitate, quindi anche per la pratica di Journaling abbiamo diverse opzioni.

Per quanto mi riguarda, non c’è niente di più bello che sentire il profumo della carta e dell’inchiostro che stai per utilizzare per scrivere di te e della tua vita.

Sono cresciuto negli anni ’80. I primi computer, le console, i mitici videogiochi come Space Invaders, Donkey Kong e Pac-Man riempivano le mie giornate.

Il mio primo computer, l’inimitabile Commodore 64, ricevuto da mio padre alla befana del 1983, era acceso dalla mattina alla sera. Sono più di 20 anni che mi occupo di sviluppo web, e sebbene la mia postazione di lavoro assomigli alla console di uno shuttle, credo ancora che certe cose vadano fatte alla vecchia maniera: la scrittura è una di quelle.

Chiaramente è innegabile che in una società dove ogni giorno si inventano nuovi modi per fare le cose più velocemente, scrivere su un dispositivo elettronico sia più comodo e veloce. Mi capita di utilizzare il laptop oppure il telefono, quando voglio scrivere qualcosa di importante e non mi trovo nelle condizioni per farlo sul mio fidato notebook cartaceo, ma se posso scegliere, per me scrivere su carta ha un sapore completamente diverso.

La connessione mente-corpo che si crea durante la scrittura è ineguagliabile, impossibile a mio avviso da ricreare attraverso l’utilizzo di una tastiera o uno schermo touchpad.

Se ci riflettiamo, il nostro cervello e quindi i nostri pensieri, sentimenti ed emozioni, viaggiano alla velocità della luce.

Abbiamo forse 10/15 secondi al massimo per concentrarci su un pensiero, quando subito ne sopraggiunge un altro, e un altro ancora. Viviamo le nostre vite combattendo con flussi di pensiero costanti impossibili da fermare e analizzare. Non c’è da stupirsi sul fatto che viviamo tutti in un mondo fatto di stress, ansia e sempre sopraffatti dai nostri pensieri.

Al contrario, per trasferire su carta i nostri pensieri e gli eventi della giornata, dobbiamo necessariamente avere il desiderio di rallentare, di riflettere su ciò che stiamo pensando e trasformare quelle onde cerebrali in parole che attraverso il loro significato possano aiutarci a comprendere la parte più intima di noi stessi.

Ogni idea, desiderio e qualsiasi sentimento tu stia provando, sia esso buono o cattivo, una volta trasferito su carta diventa più tangibile, più chiaro. E quando qualcosa diventa più reale, allora puoi iniziare ad affrontarlo.


Sviluppare l’abitudine di tenere un diario

notebook-believeSviluppare l’abitudine di tenere un diario richiede pratica, ma soprattutto deve essere supportata dal forte desiderio di conoscersi. Decidere di trascrivere la propria vita significa avere il desiderio di analizzarla in profondità, senza paura, senza timore, rallentando i nostri pensieri, anche quelli più difficili da gestire, ed esaminarli con coraggio per quelli che sono.

Scrivere significa affrontare le proprie paure, smetterla di creare scuse, smetterla di vivere con una mentalità da vittima e iniziare a lavorare su se stessi come non si è mai fatto prima.

Scrivere di se stessi significa mettersi sotto i riflettori dei propri occhi.

Non fraintendermi, per quanto mi riguarda è stata la cosa più difficile della mia vita e molto probabilmente lo sarà anche per te, ma allo stesso tempo ti permetterà anche di creare una nuova e migliore versione di te stesso.

Ora, come puoi immaginare, le mie parole non sostituiranno mai l’esperienza autentica. Quindi sarebbe meglio se provassi a sperimentare il Journaling nel modo più consono e vicino alle tue esigenze. Scrivere è qualcosa di veramente intimo. Per sperimentare i benefici della scrittura devi solo agire e darti tutto il tempo necessario per sviluppare questa pratica: ti assicuro che con il tempo, potresti non riuscire a farne più a meno.

Purtroppo non posso insegnarti come, cosa e quando scrivere; ciò che posso sicuramente fare è condividere con te alcune cose che ho imparato negli ultimi anni. Magari, finito questo articolo avrai la motivazione giusta e un punto di partenza da cui cominciare a sviluppare questa meravigliosa pratica.


Tenere un diario è semplice ed economico!

Iniziare a scrivere un diario è un’abitudine economica e semplice da sviluppare. L’unica cosa di cui hai bisogno è una penna e della carta su cui scrivere.

Naturalmente, la decisione di scrivere su un block-notes o su un inestimabile papiro egiziano dipende interamente da te. Ma sarebbe una buona idea iniziare con qualcosa che ti ispiri e che sia abbastanza comodo da portare con te, sempre, ovunque tu vada.

Detto ciò, qualsiasi formato, qualsiasi forma, qualsiasi colore, non importa. Se puoi scriverci sopra, puoi usarlo per la tua pratica di Journaling.

La penna da usare è un’altra scelta a tuo gusto personale. Scrivere con una Montblanc da 800 euro o una Bic da 50 centesimi non ti renderà uno scrittore migliore o peggiore. Come qualsiasi altro strumento, una penna non definisce il risultato: sei tu che sfruttando al massimo gli strumenti che hai a disposizione, stai ottenendo il risultato finale.

Personalmente sono partito da un taccuino economico trovato su Amazon scelto per  tre caratteristiche principali:

  • economicità;
  • dimesnioni e numero delle pagine (formato portatile A5 con 480 pagine);
  • e aveva una citazione stampata sulla copertina che mi ha ispirato, eccola:

“Believe. I believe that the most beautiful thing is worth waiting and the sweetest fruit needs patience.”

scrivere il tuo diario
Photo by Antonio Esposito

Sono passati sette anni da quando ho comprato quel primo notebook e solo pochi giorni fa ho compelatoto con orgoglio il volume quattordici (foto a lato).

Nel corso degli anni  ho poi sviluppato anche una lieve “ossessione” per le penne, anche se comunque, quando ho iniziato a scrivere, usavo semplicemente la sempreverde penna a sfera Bic nera, e solo più tardi, quando ho capito che tenere un diario era una parte importante della mia vita, ho iniziato a sperimentare diversi tipi di penne e inchiostri.

Due anni dopo il mio primo giorno di diario, nel 2016, ho acquistato casualmente la mia prima penna stilografica: economica ma fantastica chiamata Clarity Fountain Pen, leggerissima e ricaricabile, prodotta da un’azienda britannica chiamata Manuscript . L’ho usata tutti i giorni fino al 2019, quando ho ricevuto in regalo una Lamy LX Rose Gold Special Edition 2019 che da allora è diventata la mia penna stilografica ufficiale insieme a tante altre che poi man mano aggiungo alla mia piccola collezione.

Comunque. il punto di tutto questo è che all’inizop non c’è nessuno bisongo di essere pignoli sugli strumenti da utilizzare. Il primo e più cruciale passo è semplicmente quello di iniziare a scrivere. Quindi, prendi un qualunque foglio di carta, la prima penna che hai a portata di mano e inizia il tuo viaggio nel meraviglioso mondo delle parole!


Quando scrivere il journal?

Non c’è un momento giusto o sbagliato per scrivere il tuo diario quotidiano.

Alcune persone preferiscono scrivere di prima mattina, altre prima di andare a dormire. Molti altri come me amano scrivere in qualsiasi momento della giornata.

Quando mi imbatto in qualcosa che sento valga la pena di essere scritto su carta, semplicemente lo faccio. Ho i miei fidati quaderni e penne sempre con me, ovunque vada.

So che se ne ho bisogno sono con me, pronti ad accettare incondizionatamente sia i miei pensieri che le mie parole.

Tenere un diario è un’abitudine da sviluppare al punto da farla diventare una parte di te.

Per me è diventata una seconda natura. All’inizio può non essere facile; dovrai ricordarti di scrivere e probabilmente impostare dei promemoria per farlo, ma se sei costante, diventerà qualcosa di cui non potrai più fare a meno.


Come scrivere?

visconti mirage amber stilografica
Photo by Visconti Made in Italy

All’inizio, capire come scrivere è stata, per me, una grande sfida.

Per qualche ragione, iniziare a scrivere in inglese è stata una scelta ovvia. Sebbene io sia italiano e l’inglese non sia la mia prima lingua, mi è sembrato molto più comodo e facile esprimermi in inglese.

Allo stesso tempo, però, ero molto attento alla grammatica, alla punteggiatura e alle regole di scrittura, perdendomi in un perfezionismo che distoglie dal vero significato del Journaling, che è lasciarsi andare al 100% senza limiti, senza restrizioni e senza filtri.

Grazie a Dio non è passato molto tempo prima che capissi cosa stavo sbagliando, e questa consapevolezza mi ha aiutato a spostare il mio mindset verso una nuova direzione.

Da allora, non mi è mai più importato della qualità della mia scrittura. Durante la mia pratica quotidiana di Journaling scrivo, e se ciò che scrivo ha senso per me, significa che sto esprimendo esattamente quello che desidero.

Cerco sempre di mettere su carta le cose cosi come arrivano nella mia mente e mi lascio andare. Ecco perché le mie sessioni di scrittura sono, il più delle volte, delle vere e proprie sessioni di meditazione. Posso davvero andare in un’altra dimensione a volte per ore, ed è una sensazione a cui non rinuncerei mai. Quindi, il miglior consiglio che posso darti è: SCRIVI!

Non preoccuparti di nulla: non stai scrivendo un libro. Forse un giorno vorrai farlo, ma per ora stai scrivendo per te stesso. Se lo fai con l’idea di lasciar correre la tua mente ed esprimerti senza confini o regole, sperimenterai pienamente la sensazione liberatoria del diario e di tutti i benefici derivanti dall’imparare a conoscersi nel profondo.


Cosa scrivere?

Qualunque cosa. Intendo letteralmente tutto.

Puoi iniziare dall’esperienza più insignificante della tua giornata fino all’evento che più ti ha sconvolto la vita. Non importa; scrivi tutto.

Se in certi giorni senti che non c’è niente da scrivere, fai come me.

Prendo il mio taccuino e in cima alla prima pagina bianca scrivo:

Oggi non ho niente da dire.

Paradossalmente, va a finire che quei giorni sono quelli in cui scrivo la maggior parte delle mie pagine.

Inoltre, non limitarti mai. Scrivi esperienze, storie, persone che incontri, desideri, obiettivi, sogni. Usa e abusa del tuo quaderno. Annota appunti, citazioni, elenca i libri che vuoi leggere, i viaggi che desideri fare, le paure che vuoi superare.

Scrivi perché non c’è domani; scrivi come se la tua vita dipendesse da questo.

L’obiettivo è sempre lo stesso: scoprire te stesso e conoscere meglio il tuo mondo interiore, i tuoi sogni, i tuoi desideri, scoprire come usare la tua forza e anche come migliorare le tue debolezze.


Conclusione

Scrivere la tua vita su carta ogni giorno avrà un impatto enorme sulla persona che diventerai in futuro. Il Journaling influirà sulla qualità della tua relazione con te stesso e con gli altri e ti aiuterà immensamente ad essere più in sintonia con la versione autentica di te stesso.

Anna Frank diceva: “La carta è più paziente delle persone”.

La carta è lì per ascoltare pazientemente ciò che hai da dire senza alcuna intenzione di giudicare, criticare o farti sentire meno di chi sei.

La carta è come un amico su cui puoi sempre fare affidamento in modo incondizionato. Un amico che è sempre lì per te, pronto ad aiutarti.

Quindi, non appena hai finito di leggere questo articolo, prendi un taccuino e una penna e inizia il tuo viaggio verso la nuova versione di te stesso.

Peace,
Antonio-Esposito-Signature


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