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C’è chi sogna il successo e c’è chi lo realizza

Un percorso di consapevolezza tra successo e felicità

Image by nicolai berntsen on Unsplash.com


Il potere delle parole

Nelle prime lezioni di Programmazione Neuro-Linguistica, all’inizio del mio percorso di Coach, ho ricevuto un insegnamento che ha ampliato in modo molto positivo la mia consapevolezza. Una semplice definizione, apparentemente scontata, in linguistica una strategia per l’espressione della temporalità, che ha cambiato positivamente il mio modo di percepire questo concetto. Ne sono scaturite nuove piacevoli riflessioni, sensazioni di sicurezza e una risorsa mentale ed emozionale generativa di libertà che produce i suoi effetti ancora oggi. Questa è l’affermazione:

Il successo è il participio passato del verbo succedere.

È ancora tutto incredibilmente chiaro nella mia memoria e se dovessi rappresentare con una metafora ciò che è accaduto nella mia percezione interna, direi: “Il successo è caduto dall’Olimpo con un allegro tonfo dietro le mie spalle”. Proprio così perché all’improvviso ho capito che il successo che avevo percepito come una dimensione vaga e distante, la fama dei divi di Hollywood e dei personaggi famosi, è in realtà qualcosa di molto, molto, molto più concreto e pratico.

Sono così diventata consapevole di quante realizzazioni e cambiamenti avessi già “fatto succedere” nella vita mia e di altre persone, quanti desideri, propositi e obiettivi già raggiunti e quante idee ancora per realizzarne di nuovi.

Così mi sono detta: “Io sono già una persona di successo”, e da allora sono molto più soddisfatta di me stessa.

Può farti sorridere e sembrare banale? O non credi all’impatto che le parole hanno sulla mente? Eppure la ricerca scientifica lo dimostra. L’effetto che hanno le parole cariche di significato emozionale, per esempio, le “Buzzwords” (Kißler 2007), l’impatto che i nomi delle persone hanno sul loro successo (Silberzahn & Uhlmann 2013), gli studi sul “Metodo Priming” e sul “Placebo Neuro Linguistico” e sull’effetto che le parole hanno nei processi di guarigione delle persone, sono a disposizione di una nuova consapevolezza. Ce ne sono molti altri ed è doveroso e ovvio considerare anche l’aspetto sistemico, non verbale e paraverbale. Oppure più semplicemente pensa all’effetto diverso che ha su di te una persona che ti esprime apprezzamento rispetto a una persona che ti critica con parole negative. Per quanto ti possa dichiarare impermeabile e aperto alle critiche è una questione neurofisiologica.

Il primo approccio stimola gli ormoni del benessere, il secondo quelli dello stress.

È il potere delle parole che creano connessioni emozionali che cambiano lo stato interno a confronto con un tema e anche il modo di reagire ed agire. Questa meraviglia generativa si chiama Programmazione Neuro-Linguistica, nata in un momento fervido di innovazione negli anni 70 in California, applicata nel Coaching mi ha permesso di aiutare già moltissime persone a cambiare una bella quantità di comportamenti inefficaci e ripetitivi.


Successo e apprendimento

Uno studio condotto dal neuroscienziato Manfred Spitzer con le cavie mostra come si possa osservare l’attività dell’ippocampo nella conoscenza degli spazi in una nuova gabbietta. I topolini mostrano preferenze per una zona specifica, insieme a un’attività particolarmente intensa di questa zona del sistema limbico che è correlata ai luoghi e anche alle parole.

La nostra non è solo una memoria archivio di dati, è una memoria emozionale. Colleghiamo l’apprendimento con le emozioni e parole cariche di intensità emozionale si ricordano più velocemente e più a lungo.

Arrivati qui vorrei offrire tre punti/spunti di riflessione.

  1. Abbiamo capito che il successo significa compiere qualcosa che desideri realizzare, far sì che possa succedere. E qui la domanda è quasi ovvia: Come farlo in modo sempre più organizzato e migliorativo, così da far succedere anche eventi che consideri impossibili e far sì che tante persone ne traggano beneficio? E come generare successo in ambiti in cui non hai mai osato addentrarti o che ti intimoriscono?
  2. Il successo può avvenire su diversi livelli. Può essere la buona riuscita di una cena da condividere con il partner, la famiglia e gli amici oppure vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi e condividerla con la propria squadra, pubblico, paese, team e ambito sportivo. Quindi esiste il successo senza la componente sociale? E come cambia la tua identità? Ed essere una persona di successo come influisce nel tuo panorama sociale?
  3. Il successo ha luci e ombre. Esistono molte storie vere e anche film che raccontano di grandi uomini e donne rovinate dal successo. E lasciando da parte i grandi drammi cinematografici, lo stress da performance, la frustrazione, la delusione, le aspettative su di sé da parte di se stessi e degli altri e l’eccesso di esposizione al pubblico a volte associata al “social pain”, sono temi molto frequenti che affronto nel success Coaching.

Solo per citare il social pain: lo sbranamento della vita di personaggi pubblici da parte dei social media e dei media, l’attenzione persecutoria per le vite di artisti o campioni sportivi nei particolari più imbarazzanti e intimi, non ultimo il fenomeno degli haters nei social media hanno già prodotto numerosi danni.

Proteggere la propria vita privata è salutare perché queste intrusioni massicce una volta iniziate, sono difficili da respingere e a lungo andare possono produrre una situazione dolorosa pari a quella di una grave perdita di punti di riferimento, in più correlata da molta pressione e stress.


Il successo è orizzontale o verticale?

Con il passar degli anni ho collezionato numerose realizzazioni e affinato sempre di più gli strumenti efficaci a questo scopo, per me e per i miei clienti. Già da giovanissima avevo esplorato diverse attività con l’obiettivo di dimostrare a me stessa di essere capace di raggiungere una certa abilità in quegli ambiti. Una volta arrivata al punto desiderato lasciavo andare. Mi interessava di più come far funzionare bene le cose che esercitare a lungo termine un’attività specifica.

In effetti ho esplorato abbastanza da crearmi alcune competenze che sono diventate oggi quella parte trasversale della mia professionalità e che mi permettono un approccio creativo e gestaltico, piuttosto unico, alla mia professione. Nessun rimpianto quindi per aver esplorato diversi mondi prima di trovare la mia casa, anzi una libertà che consiglio vivamente ai giovani nella ricerca della propria dimensione.


Il successo felice

Il punto è che far succedere una cosa dopo l’altra, grandi e piccoli obiettivi realizzati, se da una parte porta a un certo grado di soddisfazione temporanea, non è mai una garanzia per una vita felice, al contrario a volte diventa una prigione di prestazioni che contagia piano piano tutte le aree della vita. Cominci a credere che hai raggiunto un “certo livello” dal quale non puoi più scendere, allontanarti o prescindere. Cadi nella convinzione irrazionale che esistono scelte giuste e vivi nella paura di fare quella sbagliata.

A questo punto un salto trasversale ha portato nuova linfa nel mio concetto di success Coaching.

Ti auguro un successo felice.

Questa è la frase di augurio che metto sempre nella e mail di saluto ai miei studenti di Coaching e ai miei Coachee al termine dei loro percorsi.

E tutto iniziò o meglio si è evoluto con la meditazione quantistica mi ha donato una nuova prospettiva. Meditare per ore abbandonando ogni pensiero vincolato alle necessità materiali e alle emozioni, vagare con la mente nel vuoto potrebbe far paura. Invece è proprio lì che si trova il grande spazio creativo, privo di premesse e pieno di promesse, lì avviene un incontro di frequenze coerenti.

Così ho capito una cosa fondamentale: tendi ad accumulare traguardo dopo traguardo, una collezione di ambizioni realizzate, senza però afferrarne bene lo scopo finale e sempre con una mezza soddisfazione che spesso ti fa più percepire la mancanza del “di più” piuttosto che la presenza energizzante di ciò che hai.

Il successo felice è quando la strada è la meta, quando il successo è condivisibile e condiviso, quando c’è tempo per la vita, per la distrazione, per gli altri, per la gentilezza e soprattutto spazio per il cuore. Il successo felice è quando l’attenzione è sullo scopo più elevato e quando hai fatto star bene le persone che hai incontrato su quel cammino.


Pulire la strada e seminare valore

Nel success Coaching integro anche la funzione positiva delle ambizioni, della buona competizione, della realizzazione materiale, delle ricompense e della gratificazione.

Tuttavia Il lavoro verso il successo inteso come realizzazione di obiettivi associata all’espressione del proprio potenziale umano, professionale e spirituale avviene su un meta livello. Diventiamo testimoni di noi stessi e delle nostre esperienze da una prospettiva di evoluzione e saggezza ed è qui che scaturisce la felicità più intensa.

Ed ecco i miei tre punti chiave nel Success Coaching:

  1. Ristrutturare le convinzioni irrazionali ed attivare risorse;
  2. Affrontare gli oppositori interni e abbattere la pressione emozionale;
  3. Vivere la strada in ogni passo come fosse già la meta e con “felicità”.

Mi aspetto ancora di evolvere con il concetto di successo, mi sto già preparando con ricerca, letture ed esperienze e di certo sarà ancora un’espansione di consapevolezza, qualunque sia la forma della sua manifestazione.


Teresa Burzigotti Autrice presso La Mente Pensante Magazine
Teresa Burzigotti
NLC Master Coach e Teaching Trainer
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