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Esercizio fisico: lo vivi come un obbligo o come un piacere?

Smettere di allenarsi per perdere peso e godersi l’allenamento


È importante sapere perché vuoi fare esercizio fisico e cosa vuoi ottenere prima di lanciarti in qualsiasi programma di allenamento? La risposta è un sonoro si!

Questo è vero soprattutto se in questo momento non senti la motivazione sufficiente per introdurre nella tua giornata dei momenti in cui fare movimento.

  • Quando è stata l’ultima volta che hai fatto dell’esercizio fisico?
  • Cosa ricordi a riguardo (cosa hai fatto, dov’eri, ecc.)?
  • Come ti sentivi prima e dopo l’allenamento?

Se non riesci a ricordare un momento specifico, prova invece a rispondere a queste domande:

  • Hai dei preconcetti su ciò che conta o non conta quando si tratta di esercizio fisico? Pensa alla frequenza, alla durata, al tipo di esercizio, a come ti aspetti di sentirti, ecc.
  • C’è qualcosa che ti impedisce di essere più attivo/a in questo momento nella tua vita?

La motivazione all’esercizio fisico secondo la cultura della dieta

C’è un trend di ormai lungo corso, alimentato dalla cultura della dieta, che collega il movimento del proprio corpo con la perdita di peso o con la compensazione per aver sgarrato a tavola.

Anche tu, immerso/a in questa cultura dell’apparire, potresti aver iniziato a notare di aver spesso collegato il tuo esercizio (o la mancanza dello stesso) con l’idea di modellare il tuo corpo in un certo modo o di compensare per aver mangiato più del solito o qualcosa che è nell’elenco dei cibi “proibiti“.

Se la tua motivazione nel fare esercizio fisico è far scendere il numero sulla bilancia ed è supportata da una mentalità della dieta, potrebbe capitarti che ti ritrovi ad allenarti in maniera frenetica ed eccessiva per un periodo di tempo limitato per poi smettere e poi ancora una volta riprendere, tutto ciò ad intervalli più o meno regolari.

Seguendo cosi lo stesso ciclo delle diete.

Di conseguenza, ogni volta che ricominci sembra ancora più difficile perché hai imparato a ricollegare l’esercizio all’obbligo e ad un obbiettivo molto circoscritto, non al piacere.

Questo modo di avvicinarsi al movimento può essere dannoso per il corpo ed aumentare le possibilità di infortunio.

Oltre ad essere dannoso, non è particolarmente divertente né piacevole.

Non so te, ma dopo anni ed anni di diete e di consigli insensati su come allenarmi o muovere il mio corpo, io mi sono unita ai tanti che desiderano che l’esercizio sia finalmente divertente, adatto alle proprie attuali esigenze e alle capacità di movimento del proprio corpo.

Desidero che muovere il mio corpo sia una scelta, che avvenga in maniera più spontanea e seguendo i miei ritmi e le mie preferenze.

Non voglio più fare a gara col corpo di nessun altro e mi va di sperimentare altri modi di allenarmi che non passano necessariamente attraverso la classica scheda di esercizi chiusa in una palestra.


Comprendere meglio la motivazione che ci spinge ad allenarci

Sviluppare una relazione maggiormente intuitiva e naturale con l’esercizio fisico significa “creare” quel desiderio di allenarsi, piuttosto che sentirsi in obbligo di allenarsi.

In altre parole, quando creiamo il desiderio di fare esercizio, ci sentiremo motivati ​​e non avremo mai bisogno di fare affidamento su tattiche di forza e obbligo alla “Just do it“, per dirla come il famoso slogan della Nike.

Tenendo a mente questa distinzione, il primo e più importante elemento di questo cambiamento di prospettiva consiste nel riformulare ciò che crediamo sia necessario per essere motivati.

Comprendere la motivazione è senza dubbio il più importante punto di partenza per sviluppare una relazione intuitiva e spontanea con l’esercizio fisico.

Per me personalmente, la strategia motivazionale che ho adottato in passato; quello che l’industria del fitness mi ha detto di adottare, mi ha deluso.

Ma non sono io ad aver fallito. È la strategia che ha fallito; perché ciò che mi veniva detto era di continuare a cercare fuori di me la mia motivazione.

Più e più volte, mi è stato detto di mettermi come obiettivo essere magra e tonica.

Lavorare per migliorare costantemente tempi / distanze / pesi ecc. erano gli obiettivi a cui avrei dovuto mirare. Ma alla fine tutto questo non mi ha motivato.

In effetti, ha avuto l’effetto opposto; mi ha distrutto, sia fisicamente che psicologicamente.

Purtroppo, questo è l’approccio all’esercizio che la cultura del fitness (che deriva da quella della dieta) ci impone; cercando di motivarci a “migliorare” l’aspetto dei nostri corpi e come si comportano i nostri corpi, con strategie di disciplina, regime e punizione.


La migliore strategia per essere motivati al movimento

La tua strategia motivazionale migliore e più intuitiva è:

Come vuoi sentirti?

So che sembra semplice, e francamente in un mondo che vuole complicare tutto è un atto di ribellione seguire la strada semplice, giusto?

Ma la verità è che siamo motivati ​​a fare qualcosa, qualsiasi cosa, quando quel qualcosa ci fa sentire bene.

Questo è ciò che viene chiamato motivazione intrinseca. Viene da dentro di noi.

Quando facciamo qualcosa che ci fa sentire bene, è molto più probabile che continuiamo a farlo.

Muovere il nostro corpo è uno dei modi più potenti per entrare in contatto con esso e ci aiuta a sentirci bene.

Usare il “voglio sentirmi bene” come obiettivo ti farà sentire molto più motivato/a all’esercizio di quanto lo sarà mai la forza.

Allora, chi se ne frega se tutti fanno il bootcamp in palestra tre volte a settimana per perdere peso, quando tutto ciò che tu vuoi è goderti un’ora di passeggiata col cane o delle sessioni mattutine di yoga e pilates per schiarirti la mente, rafforzare i muscoli ed evitare che il mal di schiena torni?

Chi ti costringe ad allenarti con un gruppo di persone, se sai che sei molto più soddisfatto/a quando ti alleni da solo/a col la tua musica preferita in cuffia?

Scegli ciò che ti fa stare bene, ti dà energia e ti fa venir voglia di tornare a farlo spesso!

Il mio desiderio, e anche il mio invito, è che questo diventi d’ora in poi il tuo modo di allenarti, che ti dia la motivazione per fare esercizio e sentirti bene, a prescindere dai risultati.

Al momento potrebbe apparirti un modo di vedere le cose bizzarro.

Eppure ti assicuro che puoi lasciarti alle spalle il concetto di fare esercizio per rimpicciolire il tuo corpo o per guadagnare una fetta di torta in più.

Puoi iniziare a vederlo come un investimento su te stesso/a, per sentire più energia, crescere, essere gioioso/a, diventare più forte sia mentalmente che fisicamente, muoverti più liberamente.


Esercizio fisico: facciamo una pausa di riflessione

Se al momento la tua testa fa a pugni col l’idea di lasciare il divano e stai progettando di forzarti ad iscriverti in palestra perché è Settembre e tutti lo fanno, allora fermati un attimo.

Rifletti sul motivo per cui ti vorresti fare del movimento e come vuoi sentirti prima di precipitarti ad iniziare una nuova routine di allenamento.

Non c’è un premio o una medaglia per chi sceglie la palestra anziché la passeggiata al parco.

Ne c’è una menzione speciale per chi privilegia il gruppo di CrossFit alla corsetta in solitaria.

Non dare per scontato che qualunque cosa stia facendo qualcun altro intorno a te debba essere adatta anche a te, se in realtà non ti entusiasma.

Non credere che se non ti fa sudare e perdere peso, non ne valga la pena.

È perfettamente normale volersi allenare per ragioni diverse dalla perdita di peso.

Anzi, direi che è meraviglioso e liberatorio.

In conclusione, se ti va, prendi carta e penna (o il tuo diario preferito) e rifletti sulle seguenti domande:

  • Qual è un tipo di movimento che mi dà gioia e che posso più facilmente iniziare a includere nella mia giornata (anche 10 a 20 minuti)?
  • Cosa preferisco quando si tratta di decidere se allenarmi da solo/a o in gruppo/classe?
  • Come vuoi sentirmi dopo aver finito l’allenamento?
  • Qual è un beneficio che posso ottenere facendo più spesso questa cosa?

Buon movimento!


Dott.ssa Donatella Porceddu Autrice de La Mente Pensante
Dott.ssa Donatella Porceddu
Psicologa | Binge-Eating Coach
Bio | Articoli
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