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Officina di non reazione e ritorno al cuore

Il Timor Leste come iniziazione

Image by Liana S on Unsplash.com


Qualche giorno fa sono arrivato in Timor Leste, un paese che desideravo visitare da molto tempo. Un desiderio dettato soprattutto dalla curiosità di parlare portoghese nel Sudest asiatico. Appena arrivato, sono stato accolto da un ragazzo che avevo conosciuto qualche anno prima durante uno dei miei tanti viaggi nel mondo. Ai tempi scrissi un articolo riguardo al Timor Leste intitolato “Dialoghi tra due mondi e il paradosso del privilegio”, che potete trovare qui.

Prima di arrivare avevo fatto qualche ricerca astrocartografica, e la mia mappa del mondo diceva che il Timor Leste nel mio caso era a metà tra la linea di Marte (guerra) e Plutone (introspezione). Ero già stato altre due volte in luoghi dove queste due energie erano le dominanti, e sapevo bene per esperienza che nonostante le iniziali difficoltà, alla fine divengono luoghi che mi porto nel cuore. Per chi fosse interessato all’astrocartografia, ne parlo in questo articolo.

Nonostante la contentezza di essere giunto in un paese tanto remoto e di essere stato accolto a braccia aperte da una persona tanto cara, non vi nego la realizzazione del disagio delle cose che non funzionano e di essere effettivamente un’altra volta in un paese del terzo mondo, risvegliando vecchi traumi con i quali — chi mi segue da un po’ ne è a conoscenza — ebbi a che fare durante il mio viaggio nell’India settentrionale. Chi se lo fosse perso, può ritrovare qui l’articolo “India: un paese dai mille colori, e altrettante rotture di palle”.


Benvenuto in Timor Leste

Attivo la SIM globale, non funziona. Acquisto una seconda SIM globale attraverso un altro operatore, nemmeno questa funziona. Essere dall’altra parte del mondo senza internet non è una piacevole esperienza. Fortunatamente avevo già accordato il transfer per l’hotel, così da avere almeno la certezza di arrivare al mio alloggio senza dovermi dimenare tra app di trasporti che non funzionano e trattative con i taxisti locali.

Giunto all’hotel anche la connessione Wi-Fi funziona molto male, ma sufficientemente bene da contattare Bobby (il mio amico est-timorese) che mi sarebbe passato a prendere da lì a un’ora per cenare insieme e fare una visita notturna alla città.

La città è una città fantasma, tutto si paga in dollari, ma solo alcune banconote, i pagamenti digitali non funzionano. Fortunatamente Bobby era con me, altrimenti non avrei nemmeno potuto fare pipì nel bagno pubblico. Pure le cose molto semplici possono trasformarsi in esperienze spiacevoli quando non si è pronti a come funzionano le cose in un altro paese. E io francamente non mi aspettavo che questo paese fosse così sottosviluppato. Se da una parte ero quindi felice di riunirmi con Bobby, dall’altra l’idea di anticipare il volo di uscita dal paese fu uno dei primi pensieri che non nascosi a Bobby — anch’egli consapevole dei disagi per uno straniero e sorpreso dal fatto che avevo pianificato di stare così tanto tempo.


Allo sbando

La priorità di questa giornata era quella di acquistare una SIM funzionante. Per farlo, come indicato da Bobby, dovevo raggiungere il centro commerciale. Qui riuscii a trovare un venditore di SIM, ma al momento del pagamento la banconota da 100 dollari che avevo con me non andava bene in quanto era la versione precedente a quella attuale. Cercammo in mille modi di farla cambiare, ma nessuno la voleva. Mi dissero quindi che dovevo recarmi alla Banca Centrale del Timor Leste. Se da una parte vedevo l’ironia di dovermi recare all’equivalente della Banca d’Italia per cambiare una banconota, non riuscivo comunque a nascondere la mia irritazione nel complicare una cosa tanto semplice. Alla fine era comunque una banconota da 100 dollari, perché non andava bene?!

Dopo una camminata di quasi due ore, non essendoci trasporti disponibili, giunsi alla banca centrale. La camminata mi era servita come una forma di meditazione. Se all’inizio la frustrazione era l’emozione prevalente, dopo un po’ notai che quello che mi veniva richiesto dai piani alti, dall’universo (chiamatelo come volete) era l’accettazione degli eventi. Non potevo lasciarmi infastidire da aneddoti tanto irrilevanti. Sono una persona che per natura tende a vedere il bicchiere mezzo pieno, questo non ero io. Dovevano essere emozioni che non mi appartenevano e mi stavano attraversando; probabilmente esacerbate dal fatto che abitando a Dubai mi fossi abituato a essere servito e riverito. Nel momento di questa realizzazione, una sensazione di calore al livello del cuore mi pervase. Ero uscito dalla mente e avevo accesso all’energia del cuore. Questo passaggio venne confermato da una carta, un sette di cuori, che notai abbandonata a ridosso della strada.

Arrivato alla Banca, mi dissero di aspettare un quarto d’ora per l’orario di apertura. Attesi, ritentai l’accesso, e mi dissero che non potevo entrare in quanto indossavo pantaloni corti.

Ecco, questa era la prova ultima. Era tutto così assurdo che non potei che vederla come la conferma dell’iniziazione che stavo attraversando. Dalla mia reazione in quel momento sarebbe cambiato tutto. In un momento apparentemente così banale, avevo sia la possibilità di reagire da Marte, quindi attingendo a quell’energia propulsiva che a qualsiasi costo deve raggiungere il risultato, o di essere in un certo senso più plutoniano, dove di fronte a una potenziale lotta sorrido, mi guardo dentro, e agisco coerentemente con la consapevolezza maturata durante quella lunga camminata.

Quante volte ci sentiamo sopraffatti dagli eventi… Una serie di eventi esterni apparentemente frivoli (SIM, banconota obsoleta, Banca Centrale ecc) possono fungere da motori per comprendere ciò che sta avvenendo internamente. Sono in grado di rimanere connesso al mio sé autentico anche quando l’ambiente si fa angusto, problematico, e fuori dal mio controllo?

Non potendo cambiare i soldi e non avendo nulla da fare in città, decisi di proseguire questa camminata illuminante per altri 20 km, verso il Cristo Rei, simbolo del paese.

— Anche qui, tra l’atro, si può notare il simbolismo del Cristo che trascende la materia e la mia camminata attraverso gli ostacoli della materia con il potere della presenza nel cuore, detta anche energia cristica. Le carte per terra continuavano a presentarsi. Inizialmente pensavo di dover interpretare la simbologia di ogni carta, ma la quantità era così ingente che il messaggio era semplicemente quello di ricordare, magari come a dirmi che sono protetto e accompagnato nella mia ricerca spirituale e presenza nel cuore, sostenuto nelle piccole e grandi sfide. A un certo punto le carte smisero di comparire e non ne vidi più nessuna per tutto il resto della giornata.


Ritorno al cuore

L’indomani fu differente. La notte aveva calmato la mente e interiorizzato le lezioni spirituali che avevo appreso. Raggiunsi un supermercato per acquistare dei prodotti e una bambina mi approcciò in inglese. Non cercava soldi o cibo da me, era genuinamente interessata a parlarmi e praticare l’inglese. I suoi occhi brillavano e il suo cuore era immenso. Nella nostra breve conversazione la incoraggiai a rimanere curiosa e continuare a imparare questa lingua straniera (era il mio modo di innescare la miccia per un futuro migliore).

Subito dopo il nostro breve scambio, sentii la mia energia del cuore scalpitante e, nuovamente, notai una carta a terra. Questa volta, però, della carta riuscivo a vedere solo il retro; come se le carte volessero dirmi: “Siamo state il tuo filo rosso, anche se inizialmente potevamo sembrare carte gettate a terra senza un vero scopo, ora hai capito che eravamo sempre lì, un collante attraverso gli ostacoli, con un solo obiettivo: ricordarti di stare nel cuore. Hai scelto di non farti governare dagli eventi, ma hai prediletto la presenza semplice e umana. Ora ti mostro il retro in quanto non ha più senso mostrarti il mio lato frontale perché hai compreso che il ritorno al cuore è la via”.


Andrea Ferri Autore presso La Mente Pensante Magazine
Andrea Ferri
Interprete | Traduttore | Nomade Digitale
Bio | Articoli | Video Intervista AIPP Febbraio 2024
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